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Newsbiella Young | 27 novembre 2018, 17:06

Una giornata al Politecnico, le opinioni dei ragazzi dell’IIS “Q. Sella”

Una giornata al Politecnico, le opinioni dei ragazzi dell’IIS “Q. Sella”

Sabato 17 novembre ha avuto luogo al Politecnico di Torino una lezione tenuta da diversi professori della Facoltà di Ingegneria. Questo incontro, riproposto ogni anno, è rivolto ai maturandi di tutto il Piemonte che hanno intenzione di proseguire la loro formazione nel campo ingegneristico o del design ed è finalizzato all’acquisizione delle competenze per affrontare il test di ammissione alla suddetta facoltà.

La lezione è iniziata alle 9 e si è svolta contemporaneamente in sei diverse aule a causa dell’elevato numero di partecipanti. Dopo una breve introduzione generale, i docenti hanno iniziato la trattazione degli argomenti proponendo esercizi di matematica e fisica agli studenti e risolvendoli insieme a loro.
Per fornire un’idea più chiara ai futuri maturandi, abbiamo rivolto qualche domanda ad alcuni studenti dell’Istituto “Quintino Sella” di Biella che riproponiamo qui di seguito con una sintesi delle risposte.

È stata un'esperienza utile e interessante? Per quali motivi?
A questa domanda la grande maggioranza degli studenti risponde che la mattinata passata al Politecnico si è rivelata molto interessante soprattutto perché i ragazzi si sono resi conto della differenza tra il metodo didattico utilizzato al Poli e quello a cui sono abituati in classe. Tuttavia, alcuni ragazzi sono rimasti delusi perché si sono trovati a trattare argomenti già svolti nell’ultimo triennio e non nuovi contenuti come invece avevano previsto.

Quali sono stati, quindi, i pro e i contro della giornata?
Un punto a favore del Poli è sicuramente costituito dall’organizzazione e dalla capacità di gestione anche logistica di così tanti studenti in tempi coì stretti. Inoltre, alcuni intervistati hanno fatto notare il proficuo inserimento di una pausa di mezz’ora dopo due ore di lezione che ha permesso a tutti di rimanere concentrati anche durante le spiegazioni successive. Come già sottolineato, anche i professori sono stati apprezzati per la loro preparazione e la loro capacità di esposizione. Le criticità si possono riassumere in ciò che si è già indicato nella prima risposta ovvero alcuni degli argomenti trattati.

Consiglieresti questa esperienza alle annate future?
Come si può immaginare dalla prevalenza degli aspetti positivi su quelli negativi la risposta è un sì quasi unanime. Molti studenti hanno dichiarato, dopo l’incontro, di avere le idee più chiare sul percorso universitario, a partire dall’esperienza di stare in una classe con cento e più compagni! Alcuni consigliano di non aspettarsi niente di straordinario ma confermano l’utilità dell’esperienza nelle loro scelte per il futuro.

Riccardo Bertuzzi, V C Liceo delle Scienze applicate

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