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ATTUALITÀ | martedì 27 novembre 2018, 12:39

Sindaci del Biellese al convegno nazionale di Poste Italiane, pace fatta e nuovi servizi all'orizzonte FOTOGALLERY

Sindaci del Biellese al convegno nazionale di Poste Italiane, pace fatta e nuovi servizi all'orizzonte FOTOGALLERY

Le Poste italiane intendono voltare pagina e, riconoscendo gli errori commessi in passato ed evidenziati con frequenza dall'Unione Nazionale dei Comuni e degli Enti Montani, legati alla riduzione di orari e servizi delle poste, ridefiniscono la loro presenza nei territori in particolare montani e si mettono in ascolto delle proposte dell'Uncem. L'argomento è stato al centro del convegno, promosso in collaborazione con Anci e Uncem, al Centro congressuale Le Nuvole di Roma.

Poste Italiane, nella giornata di ieri, ha incontrato i Sindaci dei circa 5.500 piccoli comuni, compresi diversi primi cittadini arrivati dal Biellese, e ha illustrato il programma alla presenza del Premier Giuseppe Conte e della Ministra della pubblica amministrazione Giulia Bongiorno. 500 i sindaci provenienti dal Piemonte e 40 i comuni biellesi: Andorno Micca, Benna, Bioglio, Brusnengo, Callabiana, Camandona, Castelletto Cervo, Cavaglià, Cerreto Castello, Gaglianico, Gifflenga, Lessona, Massazza, Masserano, Mezzana Mortigliengo, Mongrando, Mottalciata, Netro, Occhieppo Inferiore, Occhieppo Superiore, Pettinengo, Piatto, Ponderano, Pray, Quaregna, Ronco Biellese, Salussola, Soprana, Strona, Ternengo, Valdengo, Valle Mosso, Valle San Nicolao, Veglio, Verrone, Villanova Biellese, Viverone e Zimone.

Le proposte della Poste senza costi per gli Enti vanno dalla gestione delle tesorerie comunali alla riscossione dei tributi, dai nuovi Postamat da installare vicino agli uffici all'attivazione degli operatori polivalenti per garantire continuità di presidio e servizio di distribuzione, dalla costruzione di sportelli multiservizio alla nuova rete di postini telematici. Sino all'accompagnamento della pubblica amministrazione nella digitalizzazione di servizi e procedure, alla costruzione di un modello di recapito più efficace, forte ad esempio dell'e-commerce e dell'aumento notevole di consegne e prese in carico di pacchi postali. I piccoli Comuni dal canto loro anche in forma associata, d'intesa con la Regione intendono proporre iniziative volte a sviluppare l'offerta complessiva dei servizi postali, congiuntamente ad altri servizi, valorizzando la presenza capillare degli uffici postali.

“L’incontro con i Sindaci d’Italia – ha detto l’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante – riafferma l’importanza strategica della presenza capillare di Poste Italiane sul territorio, con l’obiettivo di renderla ancora più efficace grazie alla collaborazione con le istituzioni e gli amministratori locali. Abbiamo pensato questa giornata – ha aggiunto rivolto alla platea – per parlare direttamente ai Sindaci e condividere con loro ciò che Poste Italiane realizzerà concretamente nei piccoli Comuni, con interventi tangibili che incideranno positivamente sui servizi al cittadino e con iniziative pensate per i territori, puntando su una efficienza crescente dei nostri 12824 Uffici Postali e dei nostri spazi digitali, ai quali ogni giorno accedono oltre 3 milioni di persone”.

All'evento erano presenti sindaci italiani degli Enti con meno di 5mila abitanti. Uncem ha sempre fatto giungere a Poste, negli ultimi dieci anni, le preoccupazioni delle amministrazioni locali per la riduzione di orari e servizi di poste, nonché la richiesta di reimpostare servizi e opportunità. Poste nel piano industriale Deliver 2020 ha annunciato di non voler chiudere centinaia di uffici in piccoli centri. Tra le proposte dell'Uncem il potenziamento della presenza e opportunità per PA, aziende e comunità dei territori con investimenti e azioni congiunte che contrastino il divario digitale e le sperequazioni territoriali nell'erogazione dei servizi, troppo ricorrenti nell'ultimo decennio, in particolare determinate dalla smobilitazione di banche, multiutility e imprese private. “Sono nato in un piccolo centro mio padre era segretario comunale conservo la preziosa memoria . I piccoli comuni sono una ricchezza un patrimonio per la cultura è il turismo la cura del territorio. L'ufficio è un'azienda di comunità sul territorio abbiamo 13 mila aziende di comunità” ha detto il premier Conte intervenendo al convegno.

Il ministro Salvini si è soffermato sul fatto che sono state cancellate le province senza dare soluzioni e così i piccoli comuni non hanno il sostegno e non hanno fondi per manutenzione del territorio è una delle cose sulle quali occorre ragionare. “Occorre forza e coraggio per rivedere un impianto istituzionale monco” ha continuato Salvini, che al termine si è fermato quasi un'ora per fare selfie con i sindaci. Poste ha illustrato inoltre studi di fattibilità e soluzioni tecnico operative per consentire ai cittadini di usufruire di ulteriori servizi come per esempio il ritiro online delle raccomandate spedite dalla Regione e dai Comuni, la ricezione di mailing informativi sui programmi di prevenzione sanitaria, pagamento presso gli uffici postali delle prestazioni sanitarie regionali e consegna di farmaci a domicilio. Il piano di sviluppo di Poste riguarderà tutta Italia.

Sul palco si sono alternati diversi sindaci che hanno espresso il loro pensiero sulla questione. Molto applaudito l'intervento del primo cittadino di Valdengo, Roberto Pella, già deputato e vicepresidente nazionale dell'Anci. “Chi fa il parlamentare deve aver prima fatto il sindaco o almeno il consigliere comunale per capire quali i problemi reali – afferma Pella - Chiedo alle forze parlamentari di farsi portavoci e approvare una legge che potrebbe risolvere i problemi della burocrazia che massacra l'attività amministrativa dei piccoli comuni”. "Ieri a Roma Poste Italiane si è assunta l’impegno di non chiudere gli uffici postali nei piccoli Comuni – spiega il presidente di ANCI Piemonte, Alberto Avetta - Anzi, insieme svilupperemo servizi innovativi per le nostre comunità. È frutto del lavoro avviato negli anni scorsi da ANCI Piemonte che ha saputo dar voce alle proteste dei nostri sindaci. Rivendichiamo con forza la giusta scelta di Poste che ha saputo cambiare idea raccogliendo le nostre proposte. Abbiamo impedito che ci fossero Comuni di serie A e altri di serie B. Abbiamo lavorato per garantire il giusto equilibrio tra le grandi realtà urbane e tutto ciò che vive e cresce intorno e, alla fine, la tenacia di ANCI e quella degli amministratori locali ha premiato questo sforzo comune".

Redazione

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