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ATTUALITÀ | giovedì 08 novembre 2018, 10:30

Canile consortile, i costi di gestione per i Comuni raddoppiano

Corradino: "Una struttura modello, sono finite le agevolazioni". Si passa da 50 centesimi ad un euro per abitante

La struttura è nel Comune di Cossato, ma la gestione è insieme al Comune di Biella

La struttura è nel Comune di Cossato, ma la gestione è insieme al Comune di Biella

Raddoppia la quota che i comuni dovranno pagare per la gestione del Canile consortile. L’amministrazione comunale di Cossato ha già votato il passaggio da 50 centesimi ad un 1 euro, per ogni abitante del paese. Un aumento inevitabile, secondo il sindaco di Cossato, Claudio Corradino: “In passato abbiamo usufruito di una serie di agevolazioni, che ci hanno consentito di tenere più calmierata la quota che ogni Comune deve stanziare per la gestione della struttura - spiega il “primo cittadino” -. Credo che l’aumento comunque sia adeguato ad un servizio di cui tutti sono soddisfatti. Ora ogni consiglio comunale dovrà votare l’aumento”.

Il canile consortile, di proprietà del Consorzio dei Comuni della Zona Biellese, fornisce il servizio di accalappiamento e custodia dei cani vaganti sul territorio dei comuni consorziati. E’ gestito dall’associazione di volontariato Animali Solo Per Amore – A.S.P.A. Onlus. Sono attivi all’interno del canile sia operatori professionisti che numerosi volontari. La struttura è formata dal reparto sanitario, e dal reparto rifugio. Il reparto sanitario accoglie tutti i cani rinvenuti vaganti sul territorio, sia quelli identificati, in attesa di essere restituiti ai proprietari, sia quelli di cui non è possibile individuare il proprietario, per il periodo di osservazione previsto dalla legge. 

Trascorso il periodo di osservazione sanitaria, dopo essere stati sottoposti a visita veterinaria, effettuati i test per la filariosi e la leishmania, e le vaccinazioni di base, i cani per i quali non è stato rintracciato il proprietario accedono al reparto rifugio, dove i visitatori possono incontrarli ed eventualmente adottarli.In entrambi i reparti, tutti i box dispongono di una parte chiusa e riparata, all’interno della quale vengono predisposte pedane rialzate, cuccette con coperte calde, o vere e proprie cucce, secondo la stagione e le esigenze particolari di ogni cane; alcuni box sono inoltre dotati di sistemi di riscaldamento per i cani più anziani o con problemi di salute.

Anche se gli sforzi dei volontari A.S.P.A. per promuovere le adozioni stanno dando risultati molto soddisfacenti: in poco più di 5 anni di questa gestione, dal 1 maggio 2012 al 1 luglio 2017, sono stati dati in adozione oltre 850 cani, e il numero degli ospiti del rifugio è sceso da 125 a 50. Gli operatori provvedono alla somministrazione del cibo (crocchette di ottima qualità) e delle eventuali terapie prescritte dal veterinario responsabile, e alla frequente pulizia dei box e delle aree adiacenti.

Ogni mattina i box vengono lavati e disinfettati, mentre i cani sono liberi di correre nell’area di sgambamento presente all’interno della struttura.Tre volte a settimana, i volontari portano i cani a passeggio nelle vicinanze del canile, o a correre negli ampi sgambatoi messi a disposizione dall’associazione. Questa attività è importantissima sia per il benessere psico-fisico degli animali che per la raccolta di informazioni sul comportamento e le attitudini dei singoli cani, così che si possa trovare il miglior abbinamento tra il cane adottato e la famiglia adottante.

p.l.b.

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