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AL DIRETTORE | giovedì 08 novembre 2018, 11:04

Forno crematorio: "Gli avvocati difensori mettono in discussione l'opera dei Carabinieri?", un lettore ci scrive

Forno crematorio: "Gli avvocati difensori mettono in discussione l'opera dei Carabinieri?", un lettore ci scrive

Egr. Direttore, 

pochi giorni prima che scoppiasse lo scandalo nel Tempio crematorio di Biella, abbiamo affidato alla Socrebi  la bara con i resti mortali del nostro papa' per la cremazione. Ora ci chiediamo, con grande smarrimento, che cosa conterrà l'urna che ci e' stata consegnata. Superfluo dire ciò che stiamo provando leggendo il resoconto dei giornali. Tutti possono immaginarlo.

Ciò che ci ha generato poi un vero sconcerto sono le dichiarazione degli avvocati difensori degli accusati, finiti subito in carcere a seguito di quanto documentato dalle indagini dei Carabinieri.

L'avvocato difensore di Feletti, gia' scarcerato, sostiene in un articolo di giornale, che e' un semplice dipendente della Socrebi, senza alcuna responsabilita'. Aveva soltanto bisogno di lavorare. Un semplice esecutore di ordini, insomma.

Ma come? I motivi per cui era finito subito in carcere, dopo attenti e minuziosi controlli svolti dai Carabinieri, con strumenti speciali, sono improvvisamente svaniti?Evidentemente, per l'avvocato difensore, quanto riguarda il suo assistito non è poi così rilevante. Non era consapevole, il Feletti, di cio' che stava facendo?  Non era tenuto al doveroso rispetto dei resti di qualunque essere umano?

L'avvocato difensore dell'amministratore delegato della Socrebi pensa di essere credibile quando descrive in termini, a suo parere rassicuranti, le varie fasi delle cremazioni?

Egregi avvocati, avete messo in discussione l'operato scrupoloso dei Carabinieri e, nel tentativo palesemente inutile  di arrampicarvi sui vetri per difendere gli accusati, avete minimizzato e banalizzato i fatti accaduti. Non avete nemmeno capito che l'unica cosa che potevate fare, con un minimo di sensibilità e pudore, era stare in silenzio, senza fare commenti su questa squallida ed ignobile vicenda. Vi siete cosi' attirati la riprovazione e il disgusto di tantissime persone che, come noi, si trovano nel dolore e nella tristezza.

Gian Piero e Germana Bologno

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