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Food e Drink | 03 novembre 2018, 17:05

“Vini d'Autore”, Degustazione di prodotti d'eccellenza e preziosi consigli per l'abbinamento al cibo FOTOGALLERY

Durante la manifestazione momenti formativi con la Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori

Foto di Claudia Rolando

Foto di Claudia Rolando

La prima edizione di “Vini d'Autore”, in programma questo week end al Centro Commerciale “Gli Orsi” di Biella, ha accolto numerosi produttori provenienti dalla nostra provincia, e da paesi immediatamente limitrofi come Caluso e Gattinara.

Newsbiella propone un viaggio enogastronomico tra i vari produttori, in cui le stesse aziende presentano i loro prodotti e dispensano consigli da intenditori sui migliori abbinamenti tra vini e cibo. Si parte fuori provincia, da Caluso, e precisamente dall'Azienda Agricola Giacometto Bruno: "In primis noi produciamo vini del vitigno di Erbaluce, - spiega il titolare - come Erbaluce classico DOCG fermo, Erbaluce spumante DOCG metodo classico, ed il Caluso Passito. Inoltre abbiamo due rossi, il Nebbiolo in purezza ed il rosso canavese, che è un blend di uvaggi di Nebbiolo, Barbera e Freisa. L'Erbaluce classico, che è un 2017 fresco, va bene come aperitivo, per antipasti e risotti sfumati con vino bianco, lo spumante è un tutto pasto perfetto per l'aperitivo, mentre il passito può essere sorseggiato da solo, oppure con dessert, cioccolato, formaggi".

Tornando verso Biella, si arriva a Viverone, dove c'è l'Azienda Agricola Zaniboni, che quest'anno, alla Duja d'Or di Asti, concorso nazionale a cui partecipano più di mille vini, ha vinto un premio per il suo spumante, fatto al 100% con uva di Erbaluce: "E' la nostra punta di diamante - afferma Zaniboni - che va bene come aperitivo ma anche con alcuni dessert. Abbiamo anche un canavese rosso a base di Nebbiolo adatto alle carni rosse e carni al sangue, ed una piccola produzione di grappa con le nostre vinacce". A Viverone, si trova anche l'Azienda Pozzo, anch'essa specializzata in Erbaluce: "Lo produciamo nelle versioni fermo e senza solfiti aggiunti, vini che si abbinano ad antipasti, pesce, carne bianca, risotti. Abbiamo anche lo spumante metodo classico, quello metodo Martinotti fresco e giovane per gli aperitivi. E ancora, un passito riserva da gustare con paste di meliga, torcetti, torta di nocciole, cioccolato, formaggi erborinati, oppure da solo come vino di meditazione, un canavese rosso ad uvaggio misto per arrosti e secondi di carne, un rosato da Nebbiolo e Barbera, e grappe da Erbaluce ed Erbaluce Passito". La prossima tappa è Salussola, all'Azienda a conduzione famigliare di Mariella Stroppiana e Piero Eusebio: "La nostra azienda propone due vini neri - dice lo staff - uno è un Barbera molto forte di gradazione, adatto ad arrosti, carni, formaggi saporiti e primi, l'altro un Freisa più amabile adatto a gusti più delicati come formaggi poco stagionati ed antipasti. Il nostro bianco è un Erbaluce, con un gusto abbastanza forte e acido, perfetto per cibi grassi e piatti di pesce come il branzino al sale. Infine, il passito, 30% Bonarda e 70% Erbaluce, adatto a dolci e formaggi stagionati".

Cambiando zona, a Lessona ha sede l'Azienda Agricola Vitivinicola Mino Barale, che presenta la propria produzione: "Coste della Sesia bianco, Coste della Sesia rosso e Lessona DOC. I nostri rossi si abbinano alla cacciagione, alle carni pesanti perché sono Nebbioli, i bianchi per il pesce e l'aperitivo". Altra azienda lessonese è quella di Guido Mazzucchelli, le cui vigne risalgono al 1700: "Ho ricostruito  il vigneto cosi com'era quello storico. Il nostro prodotto principale è il Lessona, vinificato secondo il sistema tradizionale da uva di Nebbiolo, il quale è adatto a carni rosse, carni in chivay, cacciagione, agnolotti in brodo tradizionali piemontesi, formaggi stagionati. Mi piace recuperare i vitigni antichi, e quindi produco anche  un uvaggio che è un assemblaggio di uve Nebbiolo con mimime percentuali di vecchi vitigni piemontesi e biellesi come Coratina, Vespolina, Barbera, Freisa, Negrera, un tutto pasto che si accompagna bene con i salumi. Infine, un Passito di Bonarda, da gustare con formaggi erborinati, dolci a base di cioccolato, e che ha tenuto anche con la Nutella".

Il viaggio si conclude a Roasio, all'Azienda La Ronda, che, sulla strada panoramica da Villa del Bosco a Casa del Bosco, ha arricchito le proprie vigne con panchine, piante di lavanda, rosmarino e salvia, e che propone degustazioni in mezzo alla vigne: "Si tratta di gite in bicicletta gratuite - racconta il titolare - che attraversano il Parco della Baraggia e arrivano al Castello di Rovasenda. I nostri vini sono il Bramaterra, il Bramaterra riserva, da abbinare a carni come cinghiale e lepre, il Coste della Sesia Vespolina, il Coste della Sesia Nebbiolo, ed il Coste della Sesia rosato, adatti ad antipasti salumi e formaggi, il Coste della Sesia bianco per antipasti e formaggi, il Passito, invecchiato 3 anni in barrique, con il gorgonzola, patè d'oca, cioccolato fondente".

In materia non poteva mancare il parere della Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori, che, durante “Vini d'Autore”, proporrà minicorsi di avvicinamento alla degustazione del vino di qualità. "Il nostro compito è quello di divulgare la cultura del vino - dice il Delegato FISAR di Biella Elena Caldera - con attenzione alla parte della ristorazione, a tutto quello che è l'abbinamento ad un determinato piatto. Studiamo il vino da abbinare in modo da non contrastare gli elementi di quel piatto e di trovare il giusto equilibrio".


Alessandro Bozzonetti

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