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POLITICA | sabato 13 ottobre 2018, 09:33

Elezioni, 5 Stelle contro i raccomandati dei seggi elettorali

I candidati Rinaldi e Neri: "Elezioni pulite. Vittoria in Parlamento. Il Comune di Biella ora si adegui"

Giovanni Rinaldi, il probabile candidato sindaco a Biella per il Movimento 5 Stelle

Giovanni Rinaldi, il probabile candidato sindaco a Biella per il Movimento 5 Stelle

"Il 30 giugno 2014 i consiglieri Rinaldi e Buscaglia presentarono al Comune di Biella una mozione, discussa e datata luglio 2014, denominata "Criteri per designazione scrutatori" - si legge in un documento diffuso dei futuri candidati, Giovanni Rinaldi (comunali) e Luisella Neri (regionali) del movimento -. Tale mozione chiedeva che il sindaco, la giunta e la commissione elettorale si impegnassero a nominare gli scrutatori seguendo dei criteri di "buon senso" ovvero: garantire una giusta turnazione delle nomine (questo per evitare che venissero nominate sempre le stesse persone e spesso per conoscenza) e che gli scrutatori venissero scelti da tre precise categorie: disoccupati, studenti e pensionati con Isee al di sotto di una certa soglia. Evidentemente la maggioranza aveva un idea diversa del "buon senso",  tanto che la mozione venne bocciata".

Il documento dei due leader biellesi del movimento, aggiungono: "Ebbene oggi siamo lieti di informare che grazie al "d.d.l. elezioni pulite"  recante firma Dalila Nesci, ex deputata alla camera per il M5S, approvata dal Parlamento nei giorni scorsi, i suddetti criteri diventano legge e tutti i comuni dovranno: rispettare la  turnazione degli scrutatori, non dovranno esserci rapporti di parentela tra soggetti nominati e designatori, saranno esclusi coloro che sono stati condannati, già dal primo grado, per mafia e reati contro la pubblica amministrazione e dovranno essere scelti per il 50% tra i  disoccupati, oltre a provvedimenti di trasparenza ai seggi nel rispetto della privacy". Infine: "Appare ora chiaro che, se all'interno del comune di Biella la ragione ha latitato, fortunatamente in Parlamento qualche banco l'ha conquistato, infatti il disegno di legge del M5S viene approvato alla camera con ben 336 voti a favore e solo 13 contrari. Riteniamo questo risultato  un grande passo avanti verso la giustizia sociale".

p.l.b.

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