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CRONACA | giovedì 11 ottobre 2018, 09:39

Camera di commercio, segnalato nuovo tentativo di truffa alle imprese

La Camera di commercio ha effettuato una segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per la richiesta di un pagamento non dovuto

Camera di commercio, segnalato nuovo tentativo di truffa alle imprese

856 euro per la registrazione del marchio d'impresa nel Registro della "Properietà" Industriale. È il nuovo tentativo di truffa scoperto dalla Camera di Commercio di Biella e Vercelli e segnalato dalla stessa all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. La cifra doveva essere versata tramite bonifico alle coordinate riportate nel messaggio.

Per far credere ai destinatari di trovarsi di fronte a una comunicazione ufficiale, i truffatori avevano segnato i dati dell'impresa destinataria, la data di deposito del marchio e il numero della pratica, per poi citare le classi della classificazione di Nizza: tutto faceva pensare ad un adempimento obbligatorio previsto dall'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.

I primi dubbi sull'autenticità della richiesta sono arrivati nel leggere Registro della "Properietà" e non della "Proprietà". La comunicazione presentava altri inconsueti fattori, come la vicinanza della data di ricezione della comunicazione a quella di scadenza per il pagamento o la mancanza della denominazione dell'impresa che ha inviato la richiesta. Da ulteriori verifiche è emerso che il codice Iban riportato appartiene ad un’impresa polacca: viene richiesto il pagamento per un servizio spacciato come procedura obbligatoria, ma il versamento della somma non è collegato alla corresponsione di importi pretesi da una Pubblica Amministrazione.

La Camera di Commercio di Biella e Vercelli prosegue nell’attività di controllo e vigilanza al fine di evitare raggiri che possono avere conseguenze spiacevoli e costose e invita le imprese che dovessero ricevere tali comunicazioni a fare molta attenzione e a rivolgersi sempre all'ente camerale di riferimento, alla propria associazione di categoria o al proprio professionista di fiducia, per verificare se si tratta di un vero adempimento obbligatorio.

bi.me.

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