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POLITICA | martedì 18 settembre 2018, 17:48

"La Regione non ha mai definito il ruolo del nostro Ospedale"

Foto di repertorio

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Riceviamo e pubblichiamo:

"Abbiamo letto con molto interesse le dichiarazioni del Consigliere Regionale Vittorio Barazzotto, in merito all’ospedale di Biella, ai suoi organici insufficienti e al disagio dei lavoratori. E’ indubbio che il blocco delle assunzioni del personale sanitario durato più di 5 anni e quello amministrativo da almeno 10 anni ha messo sotto pressione tutte le ASL del Piemonte, compresa la nostra. Da oltre 4 anni la CGIL, anche con CISL e UIL hanno denunciato che la carenza di personale avrebbe messo a rischio la qualità del servizio e scaricava su tutti gli operatori carichi di lavoro e responsabilità pesanti, ma alle nostre denunce il Consigliere Regionale Barazzotto, e non solo lui, ci spiegavano che eravamo come Piemonte in piano di rientro e non si poteva fare altro. Abbiamo sempre detto che, con il nuovo ospedale la nostra ASL, doveva avere più risorse dalla Regione, perché non è solo con i risparmi che questo Ospedale fa quel salto di qualità che il Consigliere Barazzotto chiede: servono soldi in più, oggi le 400 assunzioni coprono a malapena il tourn-over ma non bastano per rendere l’Ospedale di Biella qualitativamente attrattivo e per diminuire la pressione sugli operatori. Ma la CGIL non ricorda nessun intervento del Consigliere Barazzotto in questi anni sulla necessità di dare più soldi al nostro territorio. Quando parliamo del nostro Ospedale ci riempiamo la bocca di quanto sia bello, efficiente, con macchinari all’avanguardia, di quanto sia utile al quadrante e all’intera Regione, peccato che la Regione e il suo Assessore dall’inaugurazione ad oggi, non abbiano mai indicato se non in modo generico la sua “mission”, dipendiamo dalla “buona volontà” della Direzione dell’ASL, augurandoci che faccia bene il proprio lavoro.

La verità è che la Regione non ha mai definito che ruolo avrà il nostro Ospedale nella visione più larga, oltre la nostra Provincia. Siamo belli, siamo grandi, ma per la politica che può darci competenze e scambi verso altri Ospedali, niente si muove, facciamo fatica ad uscire dai confini Biellesi; anche da qui parte il salto di qualità tanto auspicato. Siamo contenti che il Consigliere Barazzotto sia preoccupato della qualità del lavoro degli operatori dell’ASL e denunci una cosa vera: che la professionalità non viene riconosciuta adeguatamente in termini economici. Ma sa il Consigliere Barazzotto che la sua Giunta Regionale ha stanziato per il fabbisogno del personale risorse che non tengono conto dei costi derivanti dal recente rinnovo del contratto nazionale della Sanità e che pertanto il piano triennale che la nostra ASL ha presentato alla Regione, pur prevedendo un timido tentativo di incremento del personale amministrativo, sanitario e medico rispetto alla copertura del turn-over, nei fatti non potrà realizzarsi per le risorse insufficienti stanziate dalla Regione? Cambiare idea è normale, succede a tutti, anche a noi, e talvolta è utile, ma le parole da sole non bastano, altrimenti ci fanno sospettare che si è aperta la campagna elettorale e francamente siamo stufi che le condizioni dei lavoratori, i bisogni dei cittadini, il futuro che merita il nostro Ospedale stiano a cuore sempre vicino ad una scadenza elettorale".

Comunicato stampa Cgil Biella - l.l.

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