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AL DIRETTORE | sabato 15 settembre 2018, 07:30

"Salute, lavoro e dignità sociale, serve una forte mobilitazione"

Foto di repertorio

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Riceviamo e pubblichiamo

"Mentre il Governo e la ministra della Sanità ,in stato confusionale , continuano a giocare sulla pelle di bambini e a creare  problemi sui vaccini e l’inserimento scolastico, continua  la marcia verso la privatizzazione   della Sanità.  Potremmo definire  il titolo  del film di ROSI,  LE MANI SULLA SANITA’. Alla periferia di  Biella, il gruppo Zegna con altri partner apre un poliambulatorio, centro diagnostico  all’ avanguardia. La Casa di riposo Cerino Zegna,RSA,  che già si occupa della gestione di altre due Case di Riposo nel territorio incorporerà la   Fondazione Lucci , struttura che si occupa di anziani non autosufficienti e non,  valore 2 milioni di euro. Ex IPAB l’istituto  Belletti Bona ex IPAB, è stata acquistato da una Cooperativa. Senza che SINDACI, ASL, POLITICI, ABBIANO APERTO BOCCA. La Regione Piemonte sta attuando un piano  di dismissione delle IPAB, in Emilia, la regione intende privatizzare IRCCS, Istituti di Ricerca .L’operazione  viene da lontano scelte per dismettere il servizio pubblico che interessa tutti  i settori della  Sanità e Socio Assistenziale. Portate  avanti dalla destra e dalle scelte del Centro Sinistra .La legge Turco 328 alla quale ci siamo opposti come Rifondazione in Parlamento e nel paese,perché ha immesso sul mercato i servizi socio assistenziali e introdotto la sussidiarietà orizzontale. Nel contempo assistiamo a studi medici associati privati che si convenzionano con le ASL. Mentre i Distretti socio sanitari che dovrebbero essere con la CASA DELLA SALUTE struttura innovativa della rete dei servizi sociosanitari,presidi di prevenzione, continuità delle cure primarie e assistenziali  con la ricomposizione del lavoro degli operatori e con un insieme  di attività integrate sono praticamente inesistenti , esempio la Casa della Salute viene aperta all’interno dell’Ospedale invece collocarla in strutture territoriali abbandonate di proprietà della ASL.

Lo snaturamento del Servizio Sanitario Nazionale Pubblico, di forte impronta partecipativa è avvenuto negli anni 1992, 1933 d. legislativi 502 e 517 in contemporanea a una delegittimazione dei Comuni gestori dalla sanità si costituiscono le Aziende sanitarie con le nomine da parte delle regioni dei direttori generali di appartenenza politica compito, bilanci in pareggio e rientro di deficit sulla pelle dei cittadini. L’attacco si concentra sul sistema di Sicurezza Sociale ,Con le politiche neoliberiste portate avanti dai governi si sono cancellati diritti universalistici , diritti sociali si sono accentuati gli squilibri  territoriali  tra Nord e Sud del paese. Trent’anni di privatizzazioni, hanno prodotto  diseguaglianze ,milioni di persone non possono accedere alle cure e all’acquisto di medicinali , le scelte sanitarie vengono fatte per la legge del mercato senza riferimenti al quadro epidemiologico,e si incentiva la spinta verso l’estremismo tecnologico ,non selettivo e soprattutto nelle zone del  Nord.

La malattia si determina nell’ambito del contesto in cui viviamo deve essere affrontata in relazione alle cause che la produco, SALUTE E LAVORO, AMBIENTE  E RAPPORTO  SALUTE E SANITA’ hanno un comune denominatore che deve  partire dalla prevenzione e dalla conoscenza dei processi di lavoro, della qualità dell’ambiente qualità della vita. In questi giorni è in discussione la manovra economica quali siano i provvedimenti per lo Stato Sociale c’e bisogno di una risposta forte di mobilitazione , di conflitto sociale dei lavoratori dei cittadini di tutte quelle forze sociali disponibili a rilanciare sviluppare e riqualificare il Welfare PUBBLICO  per evitare che il diritto alla salute sia sempre più mercificato. Ai danni delle classi lavoratrici e dei più deboli".  

Renato Nuccio, segreteria regionale Prc

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