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ECONOMIA | venerdì 14 settembre 2018, 07:20

Camera di Commercio: Export sopra la media regionale e nazionale per Biella e Vercelli

Nei primi sei mesi del 2018 le vendite all'estero sono cresciute rispettivamente del 5,0% e dell’8,8%; segnali positivi dai Paesi extra UE

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Nel corso del primo semestre del 2018 il valore delle esportazioni biellesi ha superato la quota del miliardo di euro, registrando un incremento pari al 5,0% rispetto al corrispondente periodo 2017, mentre quello delle esportazioni della provincia di Vercelli è risultato poco al di sotto del miliardo e 180 milioni di euro, segnando un aumento pari all’8,8%.

I dati devono essere letti in un contesto generale che ha visto l'export crescere a tutti i livelli territoriali: nazionale (+3,7%), di ripartizione territoriale (Italia nord-occidentale media 4,0%) e regionale, con il Piemonte che ha ottenuto un incremento dell’1,0%, registrando una più modesta performance tra le principali regioni esportatrici.

“Le nostre due province, anche in questo primo semestre dell’anno, hanno proseguito nel loro trend positivo delle vendite sui mercati esteri, collocandosi al di sopra della media nazionale e regionale. Dobbiamo considerare che i dati vengono confrontati con il corrispondente periodo del 2017, anno particolarmente positivo per le esportazioni locali, e che abbiamo vissuto, in questo primo semestre, in un contesto internazionale di forti tensioni in tema di dazi e barriere all’ingresso, che non ha certo creato un clima favorevole per gli scambi. L’eccellenza e la qualità produttiva del nostro “made in Italy” paiono essere una solida garanzia sui mercati esteri. Il lungo periodo di crisi economica ci deve comunque ricordare come le dinamiche economiche possono essere influenzate da tanti fattori. Il momento favorevole dovrebbe essere un ulteriore stimolo, per tutte le istituzioni e le imprese, a considerare l’internazionalizzazione come uno dei fattori strategici per la nostra crescita” dichiara Alessandro Ciccioni, Presidente della Camera di Commercio di Biella e Vercelli.

BIELLA

Le attività manifatturiere, che segnano nel complesso un aumento del +4,2% costituiscono la componente quasi esclusiva dell'export provinciale. Registrano un incremento di assoluta rilevanza gli articoli di abbigliamento (+18,1%), le bevande (+17,2%, dato quest'ultimo da leggere comunque in relazione ai bassi valori assoluti, al pari del comparto alimentare che registra un +13,7%) e le altre attività manifatturiere (+5,7%). Più contenuta la dinamica per i prodotti tessili (+2,9%) che rappresentano il principale settore (con una quota pari al 58,9% del totale export provinciale). In calo la meccanica (-12,1%).

Seppure con valori assoluti bassi rispetto al totale, che influenzano anche i confronti percentuali, segnaliamo la crescita del settore dell'agricoltura (+31,1%), e quello degli altri prodotti, che registra un incremento del +130,2%.

Per quanto concerne i mercati di sbocco, l'Unione Europea, assorbendo il 55,9% delle vendite all’estero, si conferma la destinazione principale dell’export biellese, anche se in questo primo semestre è stato registrato un calo del -1,1% delle esportazioni in ambito UE.

Sono in crescita le vendite verso tutti i Paesi continentali più rappresentativi per l'export biellese, seppure con diverse incidenze: tra quelli che rivestono il maggior peso, registriamo le dinamiche in positivo verso la Germania (+6,6%), più contenuto l’aumento delle esportazioni verso la Francia (+1,4%). Al contrario dopo un periodo di costante crescita, si registra una contrazione delle esportazioni verso il Regno Unito (-8,9%).

Positivo l'andamento verso la Romania (+4,4%), il Portogallo (+6,1%) e il Belgio (+5,8%). Ribadendo come i dati siano parziali e riferiti al primo semestre, si segnala l’impennata verso la Polonia (+23,1%), a cui si contrappone la frenata verso l’Austria (-53,3%).

Nei mercati extra UE si registra un aumento complessivo del +13,9%, con dinamiche delle vendite non univoche. Hanno ripreso vigore le esportazioni verso la Svizzera (+115,1%), continuano a crescere, seppure con minore slancio, quelle verso la Cina (+3,7%). Si segnala la performance a doppia cifra verso il Giappone (+11,0%) mentre rallentano le dinamiche verso alcuni Paesi come Turchia (-2,6%) e Corea del Sud (-12,7%).

VERCELLI

Nel complesso il dato è di rilievo (+8,8%), con alcuni comparti di minor rilevanza in termini di valore dell'export che sono in controtendenza.

Anche per la provincia di Vercelli è il settore manifatturiero a coprire quasi in esclusiva la quota dell'export provinciale, segnando nel complesso un aumento del +7,5% dei volumi di vendite all'estero. Il tessile abbigliamento registra un +11,7%, in questo settore il comparto degli articoli di abbigliamento, il più importante in termini di valore, conferma il buon periodo, registrando un incremento pari a +18,8%.

In aumento anche il settore dell'industria metalmeccanica nel complesso, con il solo calo delle apparecchiature elettriche (-41,2%), la cui percentuale deve comunque essere letta alla luce di valori assoluti bassi. Segnaliamo la tenuta del comparto dei macchinari ed apparecchi (+1,8%).

Soffermandoci, sui settori che presentano valori assoluti più alti, si registrano aumenti per il settore alimentare (+5,2%) e degli articoli farmaceutici (+17,9%). Cresce, in percentuale, ma con valori assoluti marginali, il comparto residuale degli altri prodotti.

Il bacino dell’UE 28 si conferma la destinazione principale delle esportazioni vercellesi, coprendo il 56,8% delle vendite all’estero. Considerando i paesi che assorbono le quote più significative dell’export provinciale, risultano positive le esportazioni verso la Francia (+13,4%), la Germania (+12,0%), la Spagna (+14,5%). Stabili le esportazioni verso Regno Unito (+0,6%), in calo quelle verso Polonia e Paesi Bassi (rispettivamente -2,3% e -19,4%).

Nel complesso l'area comunitaria ha mostrato dinamiche positive, con un dato globale di aumento dell'export pari a +9,3%.

Buona anche la performance dell'export nei mercati extra UE che ha registrato un aumento pari al +8,2%, influenzato dalla forte espansione verso la Cina (+20,4%) e Giappone (+45,6%); in discesa le esportazioni verso gli Stati Uniti (-4,9%), che rimangono comunque il terzo mercato assoluto per l’export provinciale e principale “cliente” al fuori dai confini europei.



 

 



c.s. Camera Commercio Biella Vercelli - a.b.

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