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Cronaca dal Nord Ovest | giovedì 13 settembre 2018, 14:37

Ritrovata morta in un canale la donna scomparsa a luglio - Cronaca dal nord ovest

Dopo due mesi di inutili ricerche, i canali in asciutta hanno restituito il corpo di Paola D'Ovidio, la 45 enne di Santhià scomparsa il 16 luglio scorso.

Il corpo è stato avvistato nel pomeriggio di mercoledì 12 settembre, fermo in una chiusa di un canale irriguo nel comune di Sali Vercellese, località attorno alla quale, fin da subito, si erano concentrate le ricerche della donna, dopo il ritrovamento della sua auto.

A recuperare il cadavere sono stati i Vigili del Fuoco volontari di Santhià che hanno lavorato a lungo prima di riuscire a riportare a riva la salma: sul posto anche i carabinieri per gli accertamenti e i rilievi del caso. A poca distanza, sulla riva, è stato ritrovato il marsupio che Paola D'Ovidio aveva portato con sé dopo aver lasciato l'abitazione di Santhià, a pochi passi dal corso Nuova Italia.

Ora sarà l'autopsia a determinare le cause del decesso, anche se un primo esame non avrebbe fatto emergere segni di violenza sul corpo di Paola D'Ovidio. La donna, che per qualche tempo, insieme con l'ex compagno aveva gestito l'autogrill sul raccordo Stroppiana - Santhià, lascia un figlio e la famiglia di origine, raggiunta dalla terribile notizia in Abruzzo, terra dalla quale anche Paola era partita molti anni fa, alla volta del Piemonte.

Proprio il fratello Fabrizio, a fine luglio, aveva divulgato attraverso i social un volantino cercando l'aiuto dei vercellesi e della trasmissione "Chi l'ha visto?" per svolgere le ricerche e chiedendo alla sorella di mettersi in contatto con lui. "“Paola è una persona buona, questo era un momento positivo per lei.  Per questo non mi capacito di quello che è successo”.


Dal nostro corrispondente di Vercelli

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