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Enogastronomia | mercoledì 12 settembre 2018, 12:34

Vinincontro, Mina Novello presenta al Ricetto di Candelo “Il Biellese in cucina”

Vinincontro è tradizione, cultura del vino e del gusto. Per questo motivo è in programma venerdì 14 settembre, alle 17.30, la presentazione di Il Biellese in cucina di Mina Novello nella sala conferenze al Ricetto di Candelo.

 

Un’originale proposta editoriale, nata dalla volontà congiunta di DocBi- Centro Studi Biellesi ed E20Progetti. Si tratta di due volumi distinti ma offerti congiuntamente, assemblati da una sovra copertina che li racchiude. Benché molto diversi nella struttura i due volumi sono uniti da un doppio filo rosso: entrambi hanno come argomento il cibo, affrontato da differenti punti di vista e sono opera della stessa autrice, Mina Novello, responsabile di Sapori Biellesi, che da molti anni alterna e coniuga il lavoro di ricerca relativo alla tradizione gastronomica biellese a momenti pratici durante i quali trasmette conoscenze, tecniche, nuove ideazioni di cucina.

 

Il primo dei due volumi, “Letture da gustare” raccoglie circa 80 articoli pubblicati nella “Rivista Biellese” nel corso di 20 anni. La presentazione del volume curata da Piercarlo Grimaldi, antropologo e già rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, sottolinea come il lavoro analizzi “gli alimenti, i gesti, le parole della cucina del territorio all’interno di un vasto progetto che vuole ricostruire le memorie gastronomiche locali e nel contempo ri-creare e innovare ricette e tradizioni con un costante, corretto sguardo filologico rivolto alla memoria”.

 

Il secondo volume dal titolo “Fricandò 130 ricette svelate” raccoglie una parte consistente di quanto realizzato durante i corsi di cucina che si sono tenuti presso la Fabbrica della ruota, e come scrive Sergio Vineis , chef stellato e patron del Patio di Pollone, costituisce “un manuale di ricette quotidiane che partono appunto da lontano e arrivano ad oggi con una freschezza inaspettata. Belle ricette, assolutamente in linea con le esigenze dietetiche odierne e che riescono a parlare di identità e di territorio.” Il lavoro offre “tanti stimoli e tante suggestioni” e attraverso “un’attentissima e colta indagine ti porta a scoprire, con dovizia di particolari, gesti, abitudini, prodotti, (che) diventano un patrimonio inestimabile di conoscenza e un punto di partenza per una riscoperta delle proprie radici e appartenenze.”

 

Redazione g. c.

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