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POLITICA | giovedì 09 agosto 2018, 16:39

Stop a fondi per le periferie, Mosca: "Pd ha promesso soldi che non era in grado di spendere"

Stop a fondi per le periferie, Mosca: "Pd ha promesso soldi che non era in grado di spendere"

Il segretario provinciale della Lega Michele Mosca difende l'operato del Governo e contrattacca dopo lo stop al bando sulle periferie, con il congelamento dei fondi previsto nel decreto Milleproroghe, che ha fatto arrabbiare molti sindaci italiani tra cui il primo cittadino di Biella, Marco Cavicchioli. La città, infatti, aveva ottenuto 4,2 milioni di finanziamento per opere nei quartieri Sud, dalla ludoteca alla casa di giorno, dagli impianti sportivi alle aree verdi e l'emendamento proposto dal Governo in carica e votato dal Senato rimanderebbe al 2020 gli stanziamenti.

"Innanzitutto giova ricordare che tale bando è stato finanziato dal governo precedente per metà dell’importo complessivo con risorse stanziate sulla base di una norma su cui è intervenuta una pronuncia di illegittimità costituzionale poiché non è prevista un’intesa tra Stato ed enti territoriali in relazione a settori di spesa rientranti nelle materie di competenza regionali - spiega - risulta pertanto che i primi 24 progetti sono stati regolarmente finanziati, quelli della seconda tranche, tra cui Biella, no perché non lo erano dal punto di vista legale. In buona sostanza, semplificando il PD ha promesso soldi che non era in grado di spendere perché non rientrano tra le competenze esclusive assegnate allo Stato".

Dall'analisi, secondo Mosca, risulta che molti progetti non sono ancora in fase esecutiva e quindi non sarebbero potuti essere finanziati: "Il Governo, con l’emendamento votato all’unanimità dal Senato, ha liberato circa 2 miliardi di euro a vantaggio di tutti i Comuni e non solo di quelli che avevano partecipato al bando. In questo modo tornerà ad esserci possibilità di spesa per tutti coloro che hanno ben amministrato per investimenti in opere pubbliche ed in ogni caso la graduatoria del bando periferie resta valida ma semplicemente posticipata con il rinnovo delle convenzioni e la verifica dei progetti".

Per Mosca la polemica sollevata da Pd e Forza Italia è "sterile": "Prima dovrebbero chiedere conto ai loro senatori e poi conoscere i documenti prima di parlare".

l.l.

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