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ATTUALITÀ | lunedì 02 luglio 2018, 19:36

Giovani e infrastrutture, l'Unione Industriale Biellese scommette sul cambiamento

Giovani e infrastrutture, l'Unione Industriale Biellese scommette sul cambiamento

 

“Il futuro passa dall’orientamento dei giovani”. Così Carlo Piacenza, presidente dell'Unione Industriale Biellese, ha voluto riassumere l'importante tavola rotonda di oggi, 2 luglio, nell'ambito dell'assemblea generale a Città Studi. Per Piacenza "i giovani devono essere preparati al futuro attraverso la consapevolezza che il merito rappresenta il vero “ascensore sociale”, la chiave per migliorare se stessi e il mondo. Come ha affermato il Presidente Boccia, una volta si diceva “Se non studi, vai a lavorare”. Oggi invece dobbiamo dire: “Se non studi, non puoi andare a lavorare!”. Per farlo il territorio deve riuscire a trasmettere ai giovani non solo l'orgoglio e la passione di lavorare nei reparti, di dare vita alla manifattura, di creare l’eccellenza italiana, di fare impresa: "Dobbiamo anche cercare di stimolarli ad intraprendere il percorso di studi che offrirà loro le maggiori opportunità di occupazione: è una strada difficile e complessa, ma necessaria a riallineare l’offerta di professionalità con la domanda da parte delle imprese”.

Moderati dal giornalista Fulvio Giuliani, hanno partecipato alla tavola rotonda Giovanni Brugnoli, vice presidente di Confindustria per il Capitale Umano, Guido Saracco, rettore del Politecnico di Torino, Ermanno Rondi, presidente del Gruppo Tecnico di Confindustria Formazione professionale e alternanza scuola-lavoro, oltre che vice presidente Uib per Innovazione ed Education, e Giovanna Pentenero, assessore regionale all’Istruzione, Lavoro e Formazione professionale. Particolare attenzione è stata dedicata all'ITS TAM, presentato dal presidente della fondazione Pier Francesco Corcione, e ad una nuova iniziativa del Gruppo Giovani Imprenditori dell'Uib, anticipata dal presidente Francesco Ferraris.

INFRASTRUTTURE AL PRIMO POSTO - Piacenza ha ricordato la centralità delle infrastrutture, soprattutto del treno, per aprire il territorio alle opportunità date di essere collegato in modo veloce e diretto con due delle principali città del Nord Italia, Milano e Torino: “Sono convinto che Biella meriti delle infrastrutture che siano moderne, funzionali e, in una parola, utili. Non è possibile che oggi, nel 2018, chi prende un treno per arrivare o partire da Biella si trovi in una situazione da Far West, con il rebus delle coincidenze e la lotteria sull’orario di arrivo. Ricordo che, in altri Paesi del mondo, essere nel raggio di 70 chilometri dal centro di una grande città viene considerato ancora essere nell’area metropolitana. Pensiamo ai vantaggi enormi che porterebbe un collegamento veloce con Milano e Torino: l’aumento dei residenti nel Biellese potrebbe rivitalizzare il territorio, ridare linfa alle attività, ai servizi. Su questo stiamo facendo sistema per cercare una soluzione. Un primo risultato è l’elettrificazione della linea Biella-Santhià. Ora, contando sulla forza che il Territorio unito sa esprimere, confidiamo nella soluzione dei disagi quotidiani e nella rapida introduzione dei diretti per Milano e Torino”.

l.l.

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