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Terza età | lunedì 04 giugno 2018, 22:16

Anziani insonni. Quanti e perché

Anziani insonni. Quanti e perché

I disturbi del sonno sono molto frequenti nella popolazione generale tanto che interesserebbero il -40% delle persone e aumentano di incidenza col progredire dell’età. Dati provenienti dall’ambiente geriatrico sostengono che interessano l’80% delle donne anziane e il 70% dei maschi anziani. Una incidenza di questo tipo porta al considerevole numero di 10 milioni di anziani che hanno disturbi del sonno in Italia. Il disturbo del sonno viene percepito come riposo notturno insoddisfacente per difficoltà di addormentamento, risvegli nel corso della notte, sonno frammentato, risveglio precoce al mattino con incapacità a riaddormentarsi cui fa seguito un’alzata con senzazione di stanchezza e nervosismo.

A volte capita che ci sia una differenza di giudizio sul sonno tra l’anziano che riferisce insonnia ed i famigliari o il personale di assistenza: l’anziano al mattino sostiene di non aver riposato mentre il coniuge o l’infermiera sostengono il contrario, avendolo visto dormire, magari più volte. Ciò è spiegabile col fatto che l’anziano ha un sonno frammentato con risvegli, che in genere non vengono rilevati da terzi. Ma quanto dovrebbe dormire un anziano ? Un po’ meno di un adulto, il cui riposo notturno dovrebbe attestarsi tra le 6 e le 10 ore nella giornata, a seconda delle persone, con una media di 8 , senza scendere sotto le 6 ore . L’anziano può scendere anche a 5 ore per notte, senza avere problemi. A queste ore vanno aggiunte quelle del pisoloni pomeridiano, molto frequente nelle età avanzate e che contribuisce a coprire il fabbisogno di sonno quotidiano.

Fatte queste premesse, quali sono le cause di insonnia nell’anziano ? Può essere un disturbo primitivo del sonno, che magari l’anziano si porta dietro da tutta la vita e per il quale assume farmaci da anni. Causa estremamente frequente nell’anziano è l’insufficiente igiene del sonno Insonnia secondaria a malattie neurologiche, psichiatriche o anche mediche Insonnia da stress (es. lutto in famiglia, ricovero in Ospedale, ecc.) co Il disturbo primitivo del sonno è da considerare di competenza strettamente medica e non ce ne occupiamo in questo contesto.

Spesso chi ne è affetto è già ricorso a specialisti ed ha eseguito esami specifici (polisonnografia, ad esempio) Per quanto attiene all’igiene del sonno man mano che gli anni aumentano le persone anziane tendono a rispettarla sempre meno: vanno a letto troppo presto, dopo una cena scarsa e consumata presto, tendono a stare a letto non solo per dormire ma per guardare la TV, effettuano uno o più riposini diurni di durata eccessiva. Tipica e frequente tra anziani la “sindrome di fase di sonno avanzata” che è dovuta ad un precoce coricarsi a letto la sera e conseguente alzata precoce- Svariate malattie psichiatriche possono essere causa di insonnia .

Il 40% delle persone che soffrono di insonnia persistente presenta un disturbi di questo tipo, soprattutto ansia e depressione. La persona, anziana o meno, che soffre di ansia di solito ha difficoltà ad addormentarsi (insonnia precoce) mentre chi soffre di depressione avrà tendenza a svegliarsi presto al mattino, senza avere problemi di addormentamento Anche deliri e allucinazioni possono alterare il riposo notturno e non sono rari tra gli anziani.

Particolarmente frequenti negli anziani i disturbi legati a malattie organiche che possono provocare dolori notturni (artrosi, artrite, ernie discali) oppure patologie che inducono risvegli notturni per andare in bagno ad urinare tipo l’ipertrofia prostatica nell’uomo, l’insufficienza cardiaca in entrambi i sessi che oltre ad indurre questo disturbo può caratterizzarsi per alterazione del respiro da coricati. A volte non è la malattia che induce insonnia ma il farmaco usato per curarla.

Tanti sono i farmaci che possono interferire col sonno: alcuni antibiotici, antidepressivi, cortisonici, anche alcuni farmaci per il cuore. Ci sono anche tante altre situazioni che possono causare alterazioni del riposo notturno: apnee notturne, sindrome da gambe senza riposo, narcolessia, ecc. Impossibile trattarle tutte in questa sede.

Bernardino Debernardi

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