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ATTUALITÀ | venerdì 18 maggio 2018, 07:50

La nuova sfida del Gal Montagne Biellesi: "Creare pacchetti sul turismo accessibile"

La nuova sfida del Gal Montagne Biellesi: "Creare pacchetti sul turismo accessibile"

Il contesto europeo offre una prima riflessione. Il 60% degli europei viaggia e il 15% di essi ha disabilità. Se poi si considerano anche gli anziani e quelli con disabilità momentanea, il numero sale a toccare la quota di 145 milioni di europei. Interessante anche lo studio commissionato a Cpd: l’86% dei tour operator intervistati dichiara di lavorare con i clienti con disabilità. Sono i dati emersi martedì scorso da un workshop organizzato da Gal Montagne Biellesi sul tema dell'accessibilità in campo turistico.

Gianni Ferrero, direttore della Consulta per le persone in difficoltà e segretario di Isitt, Istituto italiano turismo per tutti, ha presentato alcune cifre che permettono di riflettere, e far riflettere gli operatori e i tour operator presenti, sulla nuova frontiera del turismo accessibile sia dal punto di vista dell’utilizzatore sia da quello dei tour operator coinvolti. Cosa più importante, sono stati diffusi i risultati di un’indagine effettuata con un gruppo di tour operator che organizzano incoming all’interno dei territori del Gal Valli Canavesi, Valli di Lanzo e naturalmente sulle Montagne Biellesi. “E’ importante – commenta Ferrero -  creare quella rete che mi piace definire la catena dell’accessibilità”. Creare reti tra le strutture perché è importante portare turismo nei territori e fare pacchetti su misura a prescindere dalla disabilità. Per andare contro l’omologazione, poi, oggi in particolare è necessario costruire pacchetti turistici su misura”.

Gli fa eco il direttore del Gal Montagne Biellesi Michele Colombo: “Il nostro obiettivo è creare dei pacchetti sul turismo accessibile perché chi fa accoglienza ha bisogno dell’utenza e siamo convinti che questo tema abbia delle grandi potenzialità”, introduce Michele Colombo che poi prosegue: “La giornata di oggi è un altro piccolo passo che abbiamo avviato con il Gal Valli di Lanzo e Canavese sul “Turismo per tutti”. Da adesso in poi, per coloro che sono interessati, il Gal partirà con l’idea di far lavorare assieme gli operatori dei tre territori”.

I tour operator intervistati dimostrano un alto interesse per i territori del Biellese, Canavese e Lanzo, con percentuali che vanno dall’84% al 89% ma servono strutture e proposte accessibili. Anche immaginando questo risultato è nata la sensibilizzazione dei tre Gal che poi si traduce, oltre che alla formazione, anche con la pubblicazione di un bando, che per il Gal biellese scadrà il 31 luglio, sullo sviluppo delle strutture ricettive. Più in generale si tratta di un popolo in movimento che vale, in termini economici, 35 miliardi di euro l’anno: un numero che dovrebbe spronare l’industria del turismo a muoversi in questa direzione. Ed è uno dei motivi per cui i tre Gal stanno lavorando sul tema.

l.l.

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