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COSTUME E SOCIETÀ | martedì 24 aprile 2018, 16:29

Trivero: Festa della liberazione, sindaco Carli: “Attenti a non disperdere la nostra storia. Essere soggetti attivi”

Trivero: Festa della liberazione, sindaco Carli: “Attenti a non disperdere la nostra storia. Essere soggetti attivi”

Nella mattinata di oggi presso i Monumenti dei Caduti di frazione Ronco, di frazione Pratrivero e di frazione Ponzone le Amministrazioni comunali di Trivero e di Soprana hanno dato inizio alla commemorazione per la Festa della Liberazione alla presenza degli alunni dell'Istituto Comprensivo di Trivero, della cittadinanza, delle autorità civili, militari e religiose.

“Ringrazio gli alunni delle scuole dell'Istituto Comprensivo – spiega il sindaco Carli - Oggi celebriamo il 25 Aprile, festa nazionale in cui si ricorda la liberazione dell'Italia dall'occupazione nazista e dal regime fascista. Ad oggi sono trascorsi 73 anni da quel 25 aprile del 1945 e quella storia si fa più lontana e le testimonianze dirette di chi ha visto, vissuto quei momenti con i propri occhi sono un privilegio. Dobbiamo stare attenti, non possiamo correre il rischio di disperdere e sfuocare questa nostra "storia" e rinunciare a quei valori che hanno contribuito in modo indispensabile e pregnante a costruire l'Italia che adesso conosciamo”.

“Allora quei ragazzi della Resistenza fecero due scelte fondamentali – prosegue - la prima, scelsero con coraggio di stare dalla parte di chi difendeva i valori della libertà e della solidarietà della comunità; si misero in gioco rischiando di perdere il bene più prezioso: la vita. La seconda, scelsero di guardare al futuro cioè nonostante il ventennio fascista, la guerra, le difficoltà nel reperire le risorse indispensabili alla vita”.

“Oggi dobbiamo essere noi partigiani, cioè vivere e coltivare quei valori nella vita di tutti i giorni. Dobbiamo essere capaci di non delegare in modo silenzioso ma essere informati, partecipi e condividere. Essere soggetti attivi nella vita dei propri territori e difendere i beni comuni. Solo così non faremo torto a quei ragazzi di allora e riusciremo a guardare al futuro con rinnovata fiducia, entusiasmo per la promozione del benessere di tutte le persone”.  

Redazione g. c.

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