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CNA Biella | 21 marzo 2018, 07:30

L'opinione di: Gionata Pirali, gli scenari futuri dopo le politiche

L'opinione di: Gionata Pirali, gli scenari futuri dopo le politiche

Ed eccoci qui, dopo i risultati elettorali dello scorso 4 marzo, a fare le solite chiacchiere da bar ipotizzando gli scenari futuri per il nostro Paese. Personalmente cerco di essere attento alle dinamiche romane ma sinceramente sono molto più interessato a cercare di essere una parte attiva per gli interessi del nostro territorio. Da questa tornata elettorale il biellese è a mio avviso uscito molto bene, esprimendo cinque rappresentanti di cui quattro alla Camera ed uno al Senato.

Il nostro territorio non può certo affermare di non essere adeguatamente rappresentato a Roma. Come da tradizione, la nostra Associazione si è attivata per incontrare tutte le parti politiche nella settimana pre elettorale con lo scopo di consegnare agli interlocutori una analisi delle primarie criticità rilevate dai nostri artigiani biellesi. Inutile dire che gran parte delle richieste sono del tutto similari a quelle di tutti gli artigiani e le micro e piccole imprese Italiane, ma a noi è sempre parso prioritario declinare il tutto a misura del nostro territorio, con le sue criticità ed i suoi punti di forza.

Nell’incontro del 27 febbraio con i candidati delle principali forze politiche presenti, abbiamo chiesto particolare attenzione a cinque aspetti che ci riguardano da vicino, ma ancor prima abbiamo chiesto che il mondo politico dedichi più attenzione alle piccole e micro imprese che, ricordo, rappresenta il 99,4% del tessuto produttivo nazionale. Un comparto rappresentato da oltre quattro milioni di imprese che occupano i 2/3 dei lavoratori, creano il 50,8% del valore aggiunto nazionale e concorrono al 41,1% della spesa per investimenti.I cinque punti oggetto del dibattito sono stati i seguenti:   

Fisco: riteniamo che sia doverosa la completa deducibilità dal reddito d’impresa dell’IMU sugli immobili strumentali. Molti artigiani hanno lavorato una vita costruendosi il proprio capannone immaginando una rendita integrativa alla propria pensione mentre ad oggi l’immobile si rivela un’emorragia di euro che va ad erodere i loro risparmi. Superfluo, inoltre, ricordare che la pressione fiscale complessiva pesa sulle Pmi il 61,2%...;   

Burocrazia: pesa sulle imprese 22 miliardi di €/anno. Non penso serva aggiungere altro;3.   Infrastrutture: sono essenziali per il nostro territorio che sconta una geolocalizzazione particolare per un distretto produttivo, seppur baricentrica rispetto ai due capoluoghi Torino e Milano. Servono collegamenti veloci ed affidabili per le nostre imprese (cittadini compresi) che lavorano fuori dai confini provinciali e ovviamente anche per coloro che vogliono raggiungerci dalle zone limitrofe. Il rilancio del turismo biellese, ad esempio, passa obbligatoriamente da questo punto;

Decreto 81/08: ci stiamo lavorando ormai dal mese di marzo 2016. Il corto circuito del Decreto che “danneggia” i lavoratori autonomi va rivisto quanto prima. Ad aprile 2017 abbiamo consegnato in Regione Piemonte un documento contenente le nostre proposte correttive;   

Alternanza scuola lavoro: bisogna far fronte alla mancanza di competenze adeguate. serve una maggiore attenzione e progetti condivisi incentivando l’alternanza scuola lavoro in tutte le sue forme. In conclusione, indipendentemente dalla bontà della scelta degli argomenti suindicati, quello che ci appare chiaro a tutti è che il fattore “tempo” sia ormai di vitale importanza.Le nostre imprese hanno il fiato corto da anni. E’ assolutamente necessario accelerare i processi per centrare almeno alcuni dei punti espressi, dando così un fattivo aiuto alle imprese.Non vorrei ritrovarmi, ad esempio,  come nel dicembre 2011 ad inaugurare la strada Cossato - Valle Mosso, aperta alla circolazione quando ormai gran parte delle aziende stavano chiudendo.

Gionata Pirali

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