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Valli Mosso e Sessera | martedì 13 marzo 2018, 14:34

Bandi per ex asilo e Banchette, Bioglio apre a giovani e lavoratori svantaggiati

Bandi per ex asilo e Banchette, Bioglio apre a giovani e lavoratori svantaggiati

Il sindaco di Bioglio, Stefano Ceffa, ha commentato l’apertura dei due bandi per l’affidamento del ristorante e giardino botanico di Banchette e del bar e teatro dell’ex Asilo Florio, che prevedono premi e sconti per giovani e lavoratori svantaggiati, di cui Newsbiella aveva dato notizia alcune settimane fa.

"Non si tratta solo di due strumenti che servono per occupare degli spazi ma sono la via che abbiamo scelto per realizzare politiche di gestione dei beni comuni e per dare concretezza a politiche sociali - spiega il primo cittadino -sull’ex Asilo Florio abbiamo inteso rimettere a disposizione uno spazio comune che negli anni non aveva una gestione unitaria. Da oggi, circolo, patio, teatro e giardino passano sotto una unica responsabilità con un affitto assolutamente abbordabile e con possibilità enormemente allargate. Non solo, ma è prevista una riduzione di quasi il 20% sul primo anno anno a decrescere fino al quarto anno per un giovane con meno di 30 anni che intendesse rilevare la struttura. Significa rimettere in tasca quasi 1000 euro l’anno di media a chi sceglierà di investire in quella struttura. Ci è parso uno dei modi possibili di dire che sull’occupazione giovanile è possibile sperimentare strade nuove".

Altra scelta importante riguarda la ludopatia: "No slot machine significa 50 punti sul bando, chi offrisse al comune un rialzo di oltre 1050 euro annui ne avrebbe 40. Per noi la salute, l’etica, il bene comune, vengono prima del denaro".

Il bando di Banchette realizza anche quello un obiettivo politico: "Abbiamo lavorato per accogliere, per invitare a venire a Bioglio. Investire 350.000 euro a Banchette significa difendere un bene comune, riappropriarsi della storia, della cultura materiale e delle tradizioni del nostro territorio, proporre un percorso a tutela delle tipicità, non rassegnarsi all’idea che il territorio, l’ambiente e il bosco siano un “male inevitabile” ma diventino un’occasione produttiva".

l.l.

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