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Fashion | martedì 13 marzo 2018, 16:30

Al via la 13a edizione di Milano Unica Shanghai, la vetrina del tessile di alta gamma nella piazza più importante per l’export

Una domanda interna sempre più specializzata e high tech. L’appello lanciato dalle tendenze Milano Unica: “Save the Planet”

“La Cina, assieme a Hong Kong, è ormai stabilmente il primo mercato di sbocco per i nostri tessuti e da sola registra una crescita superiore al 12% nel 2017: negli 11 mesi del 2017, l’export di quasi tutti i comparti verso la Cina è cresciuto a doppia cifra. I numeri e l’alta qualità dei clienti registrati all’ultima edizione di marzo a Shanghai più la crescita del 19,6% dei buyer cinesi presenti a Milano Unica Milano lo scorso febbraio, testimoniano l’interesse crescente, di questo Paese per l’alta qualità” esordisce con numeri alla mano il Presidente di Milano Unica Ercole Botto Poala.

Sono 44 le aziende che presentano le collezioni P/E 2019 all’interno della vetrina del Milano Unica Pavilion: un elegante agevolatore del processo di sviluppo delle aziende tessili italiane sul mercato cinese, un’iniziativa di successo che si è assestata, in un mercato vasto e frammentato, grazie alla collaborazione organizzativa di Agenzia ICE e al supporto fattivo del Ministero dello Sviluppo Economico. “Dopo una fase di rallentamento i consumatori cinesi, tornano a guardare con rinnovato interesse ai prodotti di fascia alta e di lusso. La crescita dello scorso anno è stata infatti superiore al 20%, sostenuta principalmente dai consumatori piu’ giovani (cd. Millennials) che rappresentano oltre il 30% della domanda del mercato, dispongono di un crescente potere di acquisto, sono molto ben informati sulle tendenze moda e puntano sempre più sulla personalizzazione. ICE Agenzia segue questa evoluzione con particolare interesse perché offre grandi possibilità alle aziende italiane” afferma Massimiliano Tremiterra, responsabile Ice Shanghai.

Fortemente orientati alla tecnologia, inoltre, i compratori cinesi stanno compiendo un’imponente virata verso l’high tech costringendo l’intero business ad adeguarsi sempre più, e sempre più velocemente, alla domanda. L’high tech è stato oggetto di interesse a Milano Unica 26^ di febbraio, così come lo è stata la sostenibilità. Come si pone questo mercato rispetto al monito lanciato dalla manifestazione milanese con le sue Tendenze P/E 2019 dal tema “Save the Planet”? Da numerosi report internazionali si evince che la posizione su questo fronte, in Cina, non è altrettanto netta quanto quella tecnologica, ma di sicuro è in atto un mutamento che, come tutto quanto in questo Paese, potrà avere ripercussioni epocali. I brand del lusso, come anche quelli tessili italiani, si inseriscono con le loro proposte di sostenibilità in uno scenario di crescente consapevolezza dell’opinione pubblica cinese, ben sintetizzato dall’obbiettivo dei cieli puliti entro 3 anni del leader Xi Jinping. “Ancora una volta ritengo necessario sottolineare come l’export tessile in Cina sia diretto – grazie alla crescente consapevolezza delle case di moda locali e dei consumatori evoluti – che indiretto - tramite il consumo di capi d’abbigliamento italiani ed esteri prodotti con tessuto italiano.

Con l’impegno del tessile-moda verso la concretezza delle azioni orientate a “Salvare il Pianeta”, potremo portare cultura sostenibile anche in questo Paese e sostenere in maniera sempre più decisa un altro valore aggiunto oltre a quelli – numerosi – già offerti dalla nostra industria” afferma Ercole Botto Poala. “Un’altra novità strategica, volta a servire al meglio il mercato del dragone, è quella scaturita a seguito delle trattative intercorse con i partner Messe Frankfurt (HK) Ltd e CCPIT e che anticiperà la manifestazione Milano Unica Shanghai all’interno di Intertextile al mese di settembre sin dalle prossime collezioni A/I. I giorni di lavoro saranno giovedì 27, venerdì 28 e sabato 29 settembre 2018 ma la sede resterà invariata” conclude Massimo Mosiello, Direttore Generale della manifestazione. Prima dell’appuntamento di settembre a Shanghai, si svolgerà la 27^ edizione di Milano Unica a Milano il 10-11-12 luglio per le collezioni A/I 2019-20. Saranno sempre con Milano Unica, con la gratitudine degli organizzatori, il Ministero dello Sviluppo Economico, Agenzia ICE, il Comune di Milano, Smi e Banca Sella per il settore privato.

Considerando i primi 11 mesi del 2017, Cina + Hong Kong si confermano il primo mercato di sbocco per i nostri tessuti. L’export complessivo è risultato di 352 milioni di euro, con un contributo di circa il 40% proveniente dalle lane pettinate, seguite dai tessuti di cotone, dai tessuti a maglia e dalle lane cardate. Comparti che, nel periodo considerato, risultano tutti in crescita ad eccezione dei tessuti di lino, contribuendo a sfiorare il pareggio della bilancia commerciale del settore. Un dato che però è dovuto alla quasi totale assenza di importazioni di tessuti da Hong Kong. Se si prende in considerazione la sola Cina, infatti, gli unici comparti a presentare un saldo attivo della bilancia commerciale sono quelli delle lane pettinate e, seppur a distanza, delle lane cardate. Va tuttavia sottolineato che, negli 11 mesi del 2017, l’export di quasi tutti i comparti verso la Cina è, comunque, cresciuto a doppia cifra.  

c. s. g. c.

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