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ATTUALITÀ | mercoledì 28 febbraio 2018, 18:24

"Pericolo per salute, serve no deciso dalla politica". Dall'assemblea pubblica di Salussola il disperato appello antidiscarica VIDEO

Foto e video Mauro Benedetti

Foto e video Mauro Benedetti

Serata prevedibilmente animata quella di ieri, 27 febbraio, che si è tenuta presso il salone polivalente di Salussola, controllata con discrezione da un nutrito numero di personale delle forze dell’ordine. Più di 200 le persone presenti per un’assemblea pubblica che dibatteva sul progetto presentato da Acqua e Sole per costruire una discarica di amianto al Brianco. Tanti i sindaci biellesi, tra cui il padrone di casa Carlo Cabrio scortato dal consiglio comunale oltre alla presenza di alcuni sindaci confinanti da fuori provincia che hanno dichiarato la loro contrarietà al progetto. La serata è stata aperta da Anna Andorno, ex presidente di Valledora, che ha lanciato la prima stoccata proprio al mondo della politica sottolineando il fatto attualmente, in piena campagna elettorale, nessuno faccia riferimento all'ambiente e ai rifiuti, tema importantissimo che influisce su aria, suolo e acqua.

Federica Poma, tra i promotori del comitato, ha poi preso la parola con un riassunto della vicenda chiamando "mostro" il progetto della discarica ed enunciando numeri, misure e dati sulla pericolosità di un’iniziativa del genere. Tra i vari relatori anche Carlo Zaccaria, produttore di riso DOP nella zona di Salussola, che ha esposto un riepilogo degli incontri precedenti con la Provincia, il Comune e la Regione, oltre a sottolineare l'importanza della DOP quale strumento per la valorizzazione del prodotto risicolo biellese: "nel nostro territorio - ha dichiarato - non ci deve essere spazio per questa discarica, né qui né in Baraggia. I biellesi hanno sudato e faticato molto per creare e mantenere le risaie”. Molto forte il discorso del presidente Simonetta Magnone, che ha espresso quanto sia importante la presa di posizione del comune di Salussola per impedire una modifica al piano regolatore necessaria all'autorizzazione della discarica, e invitano Provincia e Regione ad una più netta presa di posizione. “Quello che ci spaventa tantissimo è che si parla solo di danno psicologico per gli abitanti, mentre qui siamo in presenza di un forte pericolo per la salute e la vita di persone e animali, oltre a rendere vano il gran lavoro ottenuto per la DOP del riso, che ha reso importante l’economia della zona”.  

Novità della serata è stata la presa di posizione dell'Ordine dei Medici di Biella, rappresentato dal dottor Piana, che ha espresso all'unanimità la contrarietà alla discarica spiegando i gravi danni che provocherebbe alla salute. Il sindaco interpellato, dal fondo della sala dichiara di essere presente all’incontro come cittadino senza sbilanciarsi su eventuali varianti al piano regolatore comunale, che risulta essere elemento fondamentale per la fattibilità o meno della discarica.  Vittorio Barazzotto ha poi dichiarato che la partita è ancora aperta: “non è ancora stato deciso niente e il lavoro che sarà fatto dalla conferenza dei servizi sarà decisivo nei prossimi mesi”. La discussione è andata avanti mentre il pubblico ha espresso varie opinioni. La decisione è rimandata a 90 giorni dalla data della conferenza dei servizi ma, come ha dichiarato il presidente Magnone, nel frattempo si continuerà a lavorare per evitare il disastro ambientale.

m.b.

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