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Fashion | venerdì 23 febbraio 2018, 14:42

La 49esima edizione di Filo chiude in positivo. Gli espositori: "Un faro sul nostro lavoro"

"La 49a edizione di Filo si chiude con un buon bilancio. Abbiamo registrato un aumento degli espositori: in questa edizione sono stati 91. Buona anche l’affluenza dei buyer: nonostante la concomitanza a Milano di più eventi fieristici legati al tessile in questi giorni, abbiamo consolidato il numero dei visitatori delle edizioni del 2017". A parlare è Paolo Monfermoso, che commenta positivamente l'edizione 2018 di Filo, La 49ª edizione della blasonata rassegna di filati e fibre, conclusa nella giornata di ieri, 22 febbraio.

"Si conferma dunque - prosegue Monfermoso - l’interesse per una fiera che propone l’eccellenza dei filati sulla base di un modello business-to-business, che privilegia la concretezza, la professionalità e l’efficienza. Continua anche il nostro lavoro per rafforzare il valore di una filiera integra e orientata alle sinergie nei suoi diversi anelli. Dalla scorsa edizione espone qui a Filo un gruppo selezionato di tintorie; in questa edizione si è aggiunta la presenza istituzionale di Acimit, l’Associazione dei costruttori italiani di macchine tessili. Lo stesso obiettivo lo perseguiamo attraverso il rafforzamento della sinergia con Milano Unica, che ci ha portato a proporre le tendenze di Filo nel loro Trend Village. Con Sistema Moda Italia e Agenzia Ice abbiamo instaurato una ormai lunga collaborazione, che dà i suoi frutti in particolare sul lato dell’internazionalizzazione di Filo. Grazie a Ice Agenzia anche in questa edizione è arrivata in fiera una delegazione estera composta da buyer provenienti da Giappone, Gran Bretagna, Irlanda, Francia, Turchia, Portogallo, Svezia. Mentre il sostegno di Smi e di Rafi (Russian Association of Fashion Industry) ci ha permesso di ospitare di nuovo la delegazione di buyer dalla Russia, un paese che sta tornando a essere molto interessante per le aziende tessili italiane". 

L’inaugurazione ufficiale della 49a edizione di Filo è avvenuta nel contesto del convegno organizzato da Filo in collaborazione con Ice-Agenzia e Sistema Moda Italia dedicato al “Filo della globalizzazione”. Prima dell’inizio dei lavori, però, Filo ha voluto ricordare Silvio Albini, “un amico, un imprenditore a tutto tondo” come lo ha definito Carlo Piacenza, presidente dell’Unione Industriale Biellese. Nel dare il benvenuto ai partecipanti al convegno Marinella Loddo, direttore dell’ufficio Ice di Milano, ha ricordato come la collaborazione con Filo nasca dalla volontà di “offrire alle aziende argomenti interessanti per la loro espansione sui mercati esteri. E la globalizzazione è certamente un tema su cui interrogarsi”.  

Carlo Piacenza ha affrontato la questione, sottolineando come sia “il sistema di filiera e di tracciabilità a determinare il successo del made in Italy. È la nostra capacità di inviare un messaggio univoco - dai segmenti a monte fino alla manifattura – la caratteristica che i consumatori di tutto il mondo apprezzano. E in questo senso la presenza di Filo a Milano Unica è davvero emblematica della forza della filiera italiana”.  Anche Mauro Chezzi, vice-direttore di Smi-Sistema Moda Italia, ha messo l’accento sui consumatori ormai globali: “Sono i consumatori globali che ci chiedono di interpretare il cambiamento, di soddisfare i bisogni espressi, ma anche quelli ancora inespressi. E grazie al valore della sua filiera, il sistema moda ha proprio questa capacità di riuscire a captare le aspettative, facendosi alfiere sui mercati stranieri per tutto il made in Italy”.  

Alessandro Zucchi, presidente di Acimit (Associazione costruttori italiani di macchinari tessili), ha ricordato come “agli inizi degli anni 2000 la globalizzazione ha portato a una erosione delle nostre quote di mercato. Ma è stata anche uno stimolo per migliorarci, innalzando ancora di più il livello qualitativo dei prodotti e puntando sull’innovazione. E i risultati ci sono stati: abbiamo chiuso il 2017 con molti segni “+”. In particolare, è confortante l’aumento del 30% degli ordini nel quarto trimestre e ancor più il fatto che il 19% di questi ordini proviene da imprese tessili italiane”.   

I commenti a caldo degli espositori confermano la soddisfazione per il lavoro svolto nella 49a edizione di Filo. "Siamo soddisfatti - ha dichiarato Roberto Rimoldi di Filatura Luisa - dell’andamento dei due giorni di fiera, con una presenza di clienti in linea con le precedenti edizioni corrispondenti. In questa edizione abbiamo avuto la visita di clienti soprattutto italiani. Tra i prodotti sono stati particolarmente apprezzate le alpache e il nostro “reale” servizio di stock". Gian Maurizio Caucino di Zegna Baruffa Lane Borgosesia ha commentato: “il nostro giudizio sui due giorni di Filo è come sempre positivo. Abbiamo visto un afflusso maggiore di visitatori, italiani ed europei. In sintesi, possiamo dire che registriamo un accresciuto interesse per i prodotti made in Italy. Cresce la ricerca di filati fantasia e di filati che permettano di creare movimenti profondi sulla superficie dei tessuti”. Vincenzo Caneparo di Davifil: “il giudizio sui due giorni di Filo è positivo. Abbiamo avuto un numero di visitatori al livello delle ultime, ottime, edizioni, con diversi nuovi nomi, e di qualità sempre molto alta”.

Gianni Fantini di Tollegno 1900 afferma: “Siamo soddisfatti dell’andamento di questa edizione di Filo. Abbiamo ricevuto un buon numero di visite interessanti. D’altra parte, abbiamo proposto prodotti specifici per il settore che hanno ottenuto un buon riscontro tra i visitatori. I clienti che ci hanno visitato provenivano sia dall’Italia che dall’Europa, quasi un 50 per cento per ciascuno”. Giudizio positivo anche da Francesco Della Porta di Pozzi Electa: “Siamo soddisfatti per i risultati ottenuti in questa edizione di Filo: abbiamo registrato una buona partecipazione dei buyer, qualificati e concreti. Abbiamo avuto la possibilità di dedicare tempo ai nostri clienti, per ragionare sulle soluzioni migliori che possiamo offrire loro. Alla 49a edizione di Filo abbiamo portato una collezione articolata su due temi fondamentali: eco-basic ed eco-chic. Si segnalano per la significativa presenza di Tencel e di filati riciclati e sono state apprezzate dai clienti”.

“Questa edizione di Filo - ha aggiunto Stefano Aglietta di Italfil - conferma il trend positivo già registrato a settembre 2017. Notiamo una ripresa della richiesta di prodotti di alta qualità: i filati di lana con caratteristiche di alta qualità sono molto ricercati dai clienti italiani e stranieri. Nelle ultime stagioni, la nostra azienda ha creato nuovi prodotti, in particolare una linea di filati tecnici di alta qualità, che sta ottenendo un particolare successo con i clienti stranieri”. Giovanni Marchi di Marchi e Fildi: “Il bilancio di questa edizione è positivo. Abbiamo visto molti clienti, consolidati e nuovi. Nel mercato c’è interesse per i filati che si rivolgono a una fascia più alta di mercato. E inizia a registrarsi un reale interesse dei clienti per la gamma di prodotti Ecotec: è un segnale che la sostenibilità è diventata un vero fattore competitivo per le aziende a valle”.

E ancora Alberto Enoch di Servizi e Seta: “Anche in questa edizione Filo si conferma una ottima fiera business-to-business. Abbiamo avuto una buona affluenza di clienti di alto livello, con una importante presenza di buyer stranieri, in particolare provenienti dalla Gran Bretagna, che hanno mostrato un interesse reale per i nostri prodotti”. Per Marco Bardelle della Tintoria Finissaggio 2000 “Filo è una fiera che offre grandi opportunità, è una fiera molto interessante. Anche in questa edizione abbiamo ricevuto la visita di molti clienti, con i quali abbiamo avuto anche interessanti confronti tecnici”. Laura Boldi di Boldi Filati giudica “molto positiva la nostra prima partecipazione a Filo. Abbiamo ricevuto la visita di clienti, soprattutto italiani, molto interessanti. Abbiamo campionato molti filati fantasia. Successo ha ottenuto anche la nostra proposta di filati sostenibili Eco-friendly: i filati naturali, riciclati o ecologici rappresentano un tema ormai sentito a livello globale”.

Infine, Giovanni Basso di Tintoria di Pollone si dichiara molto soddisfatto “per una prima volta a Filo che ci ha dato molte soddisfazioni. Un successo che dà merito a chi ha lavorato sui prodotti e a chi li ha fatti conoscere qui in fiera. Di particolare soddisfazione il fatto che siano arrivati molti clienti stranieri: insomma a Filo si è acceso un faro sul nostro lavoro che speriamo continui a brillare nel futuro”.   L’appuntamento con la 50esima edizione di Filo è per il 26 e 27 settembre 2018 al Palazzo delle Stelline di Milano.

bi.me.

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