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ECONOMIA | sabato 18 novembre 2017, 04:00

Criptovalute: come investire in questi interessanti asset

Le criptovalute sono l’argomento del momento per chi si occupa di investimenti.

Le criptovalute sono l’argomento del momento per chi si occupa di investimenti. Del resto nel corso degli anni questi asset hanno mostrato un’elevata volatilità con un numero sempre crescente di investitori interessati ad inserire la propria liquidità in questo ambito. Per il comune mortale però si tratta, nella maggior parte dei casi, di un argomento ostico e complesso da comprendere. Prima di tutto a causa del fatto che per molti versi le criptovalute sono ancora oggi relegate a un ambito da “addetti ai lavori”, secondariamente perché non è facile capire di più sul trading di criptovalute. Da questo punto di vista l’investitore italiano è da poco entrato nel trading in criptovalute, si tratta quindi di una sorta di “novità” del momento, correlata all’elevato valore delle singole monete.

Quali criptovalute
Il mondo delle criptovalute va molto veloce; fino a qualche anno fa  esistevano in pratica solo i bitcoin, mentre oggi sono disponibili diverse monete virtuali, tra cui Ethereum, Waves, Litecoin, ripple e così via. Periodicamente una nuova organizzazione si affaccia  a questo  mercato, proponendo una criptovaluta leggermente diversa dalle altre. In linea generale il funzionamento delle valute virtuali è il medesimo, con un sistema di gestione peer-to-peer del tutto trasparente e sicuro, che consente ad ogni utente di ottenere la gestione delle proprie transazioni senza temere truffe o raggiri. Oggi la criptovaluta che si mostra più volatile è ancora Bitcoin, con un elevato scambio di denaro che ha portato questa moneta ad avere un valore incredibile: un singolo bitcoin vale più di 4.000 dollari, con punte che hanno superato i 5.500 dollari. Le altre criptovalute, nate nell’arco degli ultimi due anni, hanno un valore molto inferiore, ma la loro volatilità è comunque particolarmente interessante, soprattutto per quanto riguarda Ethereum, Litecoin e Ripple.

Solo compravendita?
Il metodo classico per speculare sulle valute, virtuali o reali, consiste nell’acquistarne un certo lotto, per poi rivenderlo quando il valore è aumentato in modo significativo. Mentre con una valuta tradizionale, poniamo il dollaro, il valore nel corso dell’anno varia di quantità minime, con le monete virtuali abbiamo invece visto movimenti pesanti, che hanno permesso a molti investitori di guadagnare cifre veramente significative. La problematica principale riguardante la compravendita sta nel fatto che molte criptovalute hanno un valore importante: un singolo bitcoin vale più di 4.000 dollari, un ethereum più di 300. Chi volesse investire in questo modo deve quindi avere a disposizione cifre significative, anche solo per acquistare una decina di monete virtuali. Per questo motivo oggi sono diversi i broker che permettono ai loro clienti di negoziare in prodotti derivati che hanno come mercato sottostante quello delle criptovalute. In particolare il trading in questo mercato si fa con i CFD, Contract For Difference, senza quindi “comprare” alcun bitcoin o ethereum o ripple, a seconda delle scelte del momento.

Come fare trading con le criptovalute
Come abbiamo detto, il trading online con le criptovalute si effettua soprattutto con i CFD; stiamo parlando di un prodotto derivato che replica in tutto e per tutto l’asset sottostante, quindi si possono avere gli stessi vantaggi dimostrati dalla criptovaluta in cui si decide di investire. Il trading con i CFD però si può effettuare anche con cifre di capitale minime, in genere intorno ai 100 euro. Questo è possibile grazie alla leva finanziaria, che permette di muovere cifre molto più elevate rispetto a quelle possedute, permettendo anche al piccolo investitore di speculare su beni come i bitcoin, il cui valore singolo è molto elevato. La leva finanziaria è uno strumento molto delicato da utilizzare, che permette però di ottenere guadagni molto superiore rispetto a quanto si può avere dall’investimento iniziale. Il broker infatti permette di utilizzare cifre di varie volte superiori a quelle effettivamente possedute dal trader. Per il neofita si tratta anche di un tipo di strumento molto pericoloso, in quanto aumentare le opportunità comporta un elevato aumento del rischio di perdere parte del proprio capitale. Visto però che tale strumento permette di inserirsi in mercati che altrimenti sarebbero totalmente preclusi al piccolo investitore, stiamo parlando di opportunità particolarmente interessanti. Conviene anche ricordare che il trading con i CFD consente di guadagnare non solo quando l’asset aumenta di valore sul mercato, ma anche quando perde di valore; l’importante sta nell’effettuare la corretta scelta al momento dell’investimento.

Il futuro delle criptovalute
Ciò che maggiormente preoccupa i trader è la difficoltà di interpretazione dell’andamento del valore delle criptovalute. Negli ultimi anni bitcoin ha mostrato un regolare aumento di valore, se si considerano le quotazioni su base annua. Nel quotidiano però le fluttuazioni si sono viste in tutti i sensi, con giornate particolarmente nere in cui gli investitori hanno perso significative quote del loro capitale. Per quanto riguarda le altre criptovalute, l’andamento è più o meno similare. Cosa avverrà domani purtroppo non è dato saperlo, anche perché i singoli Governi non hanno ancora trattato la questione riguardante le criptovalute e non esiste una vera e propria legislazione specifica in merito. Per ora queste valute stano sfruttando una sorta di vuoto legislativo a livello globale, visto che fino a qualche anno fa tali monete neppure esistevano. Non possiamo però sapere cosa faranno un domani i Governi, anche se in linea generale non si sono visti atteggiamenti del tutto negativi nei confronti di questo tipo di prodotti. Solo la Cina ha mostrato di voler bloccare la diffusione delle criptovalute, legiferando in questo senso.

Una criptovaluta di Stato
Le notizie degli ultimi mesi riportavano l’interesse di Dubai nei confronti delle criptovalute. Sembra infatti che il piccolo Stato mediorientale sia intenzionato a predisporre la nascita di una criptovaluta di Stato, che i cittadini potranno usare per saldare le tasse o per effettuare acquisti online di vario genere. La moneta, ad oggi solo un progetto, dovrebbe chiamarsi emCash e dovrebbe sfruttare la tecnologia BlockChain, particolarmente interessante per tutti i governi del mondo. La possibilità di poter gestire a livello informatico tutte le transazioni economiche infatti permetterebbe ai governi di non doversi più preoccupare del pagamento corretto delle tasse da parte di tutti i cittadini. Se la moneta del futuro fosse esclusivamente virtuale si esaurirebbero tutte le problematiche correlate al denaro che fluisce “in nero” o ai mancati introiti da parte delle istituzioni.

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