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Biella motori | lunedì 13 novembre 2017, 11:12

Assicurazione auto: Indennizzo diretto, norme e novità

L'indennizzo o risarcimento diretto introdotto dal 'Decreto Bersani'. L'ordinanza n. 3146/17 della Suprema Corte di Cassazione stabilisce l'applicabilità anche nel caso in cui ci siano più veicoli coinvolti nel sinistro

Introdotto nel 2006 dal cosiddetto Decreto Bersani, l'indennizzo diretto è diventato ormai una prassi consolidata laddove si parla di liquidazione danni in seguito a sinistri stradali tra due veicoli.

Quella che invece può essere identificata come un'autentica rivoluzione è la novità dello scorso febbraio, in seguito all'ordinanza della Suprema Corte di Cassazione, per la precisione la n. 3146/17 depositata il 7 febbraio. Novità che ha introdotto un principio di diritto mai considerato in precedenza nell'ambito delle norme sul risarcimento diretto. Parliamo dell'applicabilità anche nel caso in cui ci siano più veicoli coinvolti nel sinistro, a patto che non siano più di due i veicoli responsabili dell'incidente.

Come funziona il risarcimento diretto
Ma facciamo un passo indietro. Il Decreto Bersani, noto ufficialmente come D.L. numero 223 del 4 luglio 2006, ha apportato modifiche specifiche al Codice delle Assicurazioni private attivando, a partire dal 1° febbraio 2007, una nuova tipologia di procedura liquidativa in merito ai danni subiti in seguito ad un sinistro stradale fra due veicoli.

La novità è rappresentata dall' “indennizzo o risarcimento diretto” voluta per snellire e rendere più veloce la procedura di liquidazione del sinistro e garantire al danneggiato tempi più rapidi per il risarcimento. L'introduzione del risarcimento traduce in norma la possibilità da parte di chi, coinvolto nell'incidente non risulta responsabile del danno, oppure lo è solo in parte, di chiedere il rimborso dei danni direttamente alla propria compagnia assicurativa e non a quella di chi invece risulta responsabile del sinistro.

L'assicurazione del danneggiato, di fatto, si preoccupa di anticipare il risarcimento al proprio cliente per conto della compagnia assicuratrice della controparte, per ottenere in seguito la compensazione di quanto anticipato. Anticipo e successiva compensazione sono diventate un elemento fondamentale, anzi una regola vera e propria inserita nella Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto (la cosiddetta CARD), sottoscritta dalle compagnie assicuratrici.

Condizioni di applicabilità del risarcimento diretto
Perchè possa essere applicato, come stabilisce il Decreto Bersani, il risarcimento diretto deve essere garantito da precise condizioni. La prima condizione ovvero il coinvolgimento dei veicoli ha subito variazioni in seguito all'ordinanza della Suprema Corte di Cassazione. E se all'origine l'incidente doveva aver coinvolto solo due veicoli a motore, oggi di fatto i giudici della Cassazione sottolineano che è applicabile anche se ci sono più veicoli coinvolti. E' invece condizione essenziale che i veicoli coinvolti debbano risultare immatricolati in Italia, nella Repubblica di San Marino e nella Città del Vaticano. I conducenti devono essere in possesso di regolare polizza RC Auto, sottoscritta presso le compagnie che hanno aderito alla CARD. Inoltre le parti coinvolte devono aver debitamente compilato e firmato il CAI (modello blu di constatazione amichevole d’incidente). Per quel che concerne i danni fisici prodotti questi non devono essere gravi, considerando al massimo il 9% di invalidità permanente). Laddove non sussistano queste condizioni il danneggiato dovrà inoltrare la richiesta di pagamento danni inevitabilmente alla compagnia assicuratrice del guidatore, resosi responsabile del sinistro. In merito al risarcimento diretto risultano coperti i danni al veicolo, e le spese relative, i danni fisici purché non risultino di entità superiore al 9% di invalidità permanente, ed infine i danni alle cose trasportate all'interno del veicolo quando si è verificato l'incidente. Il possesso di una RC auto da parte delle parti coinvolte é un elemento base. Nel nostro paese sono ancora molte le vetture che non risultano assicurate, nonostante volendo risparmiare sulla polizza auto il mercato offra prodotti convenienti. Consultare un broker online ad esempio può essere un consiglio utilissimo per confrontare prodotti diversi e scegliere quello più conveniente.

L'iter procedurale per chiedere il risarcimento diretto
La richiesta di risarcimento diretto deve essere inoltrata alla propria compagnia assicuratrice, utilizzando il CAI. Per tutte le azioni necessarie e l’iter procedurale da seguire si consiglia di consultare un broker online.

Una volta ricevuto l'incartamento la compagnia valuterà la richiesta e presenterà una proposta di risarcimento nei tempi previsti ovvero:
- entro 30 giorni per danni al veicolo e alle cose nel caso in cui il CAI sia stato sottoscritto da entrambe le parti; 
- entro 60 giorni se il CAI non è stato firmato da entrambe le parti;
- entro 90 giorni nel caso di lesioni fisiche al conducente.

Nel caso in cui l'assicurato accetti la proposta offerta dalla sua assicurazione, la stessa dovrà procedere all'indennizzo entro 15 giorni.  

I. P.

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