Biella motori
sabato 21 ottobre 2017, 13:07

Dalla parte dell'automobilista, Assocars: Rischio di incostituzionalità per la Black Box

La cosiddetta “scatola nera” approda alla Corte Costituzionale. Assocars segnala che da qualche tempo le compagnie di assicurazione propongono ai propri assicurati, in cambio di sconti sulle polizze, questo dispositivo elettronico che, montato sull’auto in prevalenza all’interno dell’abitacolo nella zona sottostante al cruscotto, rileva la dinamica dei sinistri. Il problema, secondo alcuni esperti del settore, è che queste Black Box non sono però altrettanto affidabili come le “sorelle” installate sugli aeroplani.

Secondo il DDL Concorrenza, entrato in vigore qualche mese fa, per la precisione il 29 agosto, i dati raccolti da questo dispositivo varrebbero come “piena prova” nel processo civile. Di conseguenza le testimonianze contrarie, quelle che vanno ad opporsi al rapporto stilato dal dispositivo, non vengono ammesse come prove. Proprio per tale ragione, il giudice di pace di Barra (Napoli) ha rimesso la questione alla Corte Costituzionale: una norma che prevede la prevalenza delle risultanze della scatola nera (la cui estrapolazione ed interpretazione dei dati è nelle mani del solo assicuratore) su ogni altra prova nel processo confligge con il principio di parità tra le parti (previsto dall’articolo 111 della Costituzione).

Assocars rileva che al danneggiato rimanga come unica via da percorrere per difendere le proprie ragioni quella di dimostrare eventuali malfunzionamenti della Black Box. Una via di non facile percorrenza. Insomma, la norma sulla “scatola nera” è a forte rischio di incostituzionalità. Nei prossimi mesi la Corte si pronuncerà a riguardo facendo così chiarezza sulla valenza di questo dispositivo come piena prova nei processi.

I.P.

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