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Biella motori | sabato 07 ottobre 2017, 11:43

Dalla parte dell'automobilista, Assocars: Acquisto automobile? L’optional a cui prestare attenzione

Foto di repertorio

A quanti è capitato di acquistare un’auto dal concessionario e vedersi proporre polizze abbinate ai finanziamenti? Il DDL concorrenza ha il pregio di aver introdotto una maggiore tutela per il consumatore che intenda acquistare una nuova autovettura. In precedenza, infatti, non era raro il caso in cui al momento dell’acquisto di un veicolo il consumatore si trovasse vincolato alla sottoscrizione di una specifica – e poco chiara – polizza con una Compagnia assicurativa sconosciuta. Analogamente, anche l’Istituto di Vigilanza sulle assicurazioni (IVASS) prende oggi posizione in merito a questa attività di intermediazione da un lato invitando il consumatore ad una maggiore attenzione, dall’altro pretendendo maggiore trasparenza circa i rapporti tra Compagnie, case automobilistiche e loro concessionarie.

È dunque bene porre la massima attenzione a cosa si è invitati a sottoscrivere. Le polizze non sono tutte uguali e le garanzie in esse contenute possono variare in modo particolarmente apprezzabile. Non è la sottoscrizione di un contratto, se non la semplice adesione ad un modulo prestampato, che ci consente di ritenere la Compagnia una fedele alleata dell’assicurato. Ormai è circostanza nota, infatti, che anche il danno sia un business. Spesso ciò che trae in inganno è l’idea sbagliata che la polizza venduta dalla concessionaria sia “a buon mercato”. Ma non è così, il venditore ricava, infatti, un guadagno proporzionalmente maggiore dalla polizza piuttosto che dal veicolo. L’IVASS chiarisce, infatti, che queste polizze costano uno sproposito in proporzione alle reali garanzie prestate.

Non è raro trovare franchigie da € 2.500,00, oppure inoperatività della polizza in caso di sinistro kasco in quanto, di fatto, la garanzia prevista in realtà è una “collisione” che non copre tutti i danni ma solo quelli derivanti dall’impatto con un altro veicolo. Quest’ultima differenza, ormai nota al carrozziere, purtroppo non lo è ancora per l’assicurato inevitabilmente destinato a ricevere una sorpresa sgradita. Ritornando al recentissimo DDL Concorrenza, l’art. 28, in relazione a polizze connesse all’erogazione di mutui immobiliari e di credito al consumo, è chiarissimo laddove prevede che “le banche, gli istituti di credito e gli intermediari finanziari, se condizionano l’erogazione del mutuo immobiliare o del credito al consumo alla stipula di un contratto di assicurazione, ovvero qualora l’offerta di un contratto di assicurazione sia connessa o accessoria all’erogazione del mutuo o del credito, sono tenuti ad accettare, senza variare le condizioni offerte per l’erogazione del mutuo immobiliare o del credito al consumo, la polizza che il cliente presenterà o reperirà sul mercato”.

L’unica limitazione è introdotta esclusivamente “nel caso in cui (la polizza) sia necessaria per ottenere il finanziamento o per ottenerlo alle condizioni offerte, la polizza presentata dal cliente deve avere contenuti minimi corrispondenti a quelli richiesti dalla banca, dall’istituto di credito e dall’intermediario finanziario”. Questa disposizione forse prelude l’estinzione delle polizze low cost imposte unilateralmente mirando, anche in un’ottica di mercato, a consentire al consumatore di scegliere la controparte che offre la garanzia migliore a parità di costi, con conseguenze positive – si auspica – anche in relazione alla qualità del servizio reso.

L’IVASS, in proposito, è intervenuto nei confronti sia delle Compagnie di assicurazione, sia degli enti finanziatori collegati a varie case automobilistiche per acquisire documentazione, dati numerici ed elementi di conoscenza necessari per le proprie valutazioni. All’esito sono quindi emersi diversi profili sensibili in ottica di tutela del consumatore sui quali l’Istituto interverrà nuovamente, chiedendo agli operatori la rimozione delle criticità riscontrate. La ricerca dell’IVASS si conclude con quattro utili consigli per il consumatore che Assocars ritiene di condividere pienamente.

1. Se intendi accettare un’offerta commerciale per l’acquisto di un veicolo a rate, fai attenzione a eventuali proposte di polizze assicurative a protezione del credito abbinate al finanziamento. Sappi che hai diritto di rifiutare la sottoscrizione di polizze assicurative abbinate al prestito e che accettare la proposta assicurativa e’ una tua facoltà, non un obbligo. Se poi vuoi proteggerti dal rischio di non essere in grado in futuro, per eventi indipendenti dalla tua volontà, di rimborsare il debito che stai per contrarre, puoi anche stipulare una diversa polizza a protezione del pagamento del debito (ppi) con un assicuratore di tua fiducia, che potrebbe offrirti condizioni di assicurazione più convenienti.

2. Se decidi di sottoscrivere la polizza abbinata al finanziamento, sappi che hai diritto di conoscere, prima della sottoscrizione del contratto, caratteristiche, costi, natura ed estensione delle coperture, massimali, eventuali franchigie, scoperti, ecc... Verifica nel fascicolo informativo che le condizioni siano adeguate alle tue esigenze: puoi, anche in questo caso, confrontarle con quelle di altre polizze simili presenti sul mercato.

3. Anche dopo aver sottoscritto la polizza, se ritieni di non aver fatto la scelta giusta, hai il diritto recedere dal contratto generalmente entro i successivi 60 giorni. Ma verifica sempre questo termine nelle condizioni di polizza.

4. Chiedi al concessionario di fornirti un dettaglio separato dei costi per l’acquisto del veicolo, di quelli derivanti dall’operazione di finanziamento e di quelli connessi alla polizza assicurativa. Ottenute queste informazioni, valuta se lo sconto sul prezzo del veicolo pubblicizzato dall’offerta promozionale è conveniente: se, cioè, ti consente di ottenere un effettivo risparmio, di entità superiore alla somma degli oneri finanziari e commissionali connessi al prestito e alla polizza a protezione del pagamento del debito.

I.P.

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