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ATTUALITÀ | 29 settembre 2017, 12:46

Villa Boffo, il centro con la mente intorno per prevenire le demenze

Foto Vincenzo Lerro/Giuliano Fighera

Foto Vincenzo Lerro/Giuliano Fighera

Un centro d'incontro aperto a tutti.  Un luogo in cui stringere nuove amicizie. Non un presidio assistenziale, ma un social club nel quale trascorrere il proprio tempo libero godendo dei benefici della condivisione attraverso l’arte, i laboratori, le mostre. Tutto incorniciato da uno splendido giardino bioenergetico, per ritrovare il potere benefico degli alberi, tenere viva la memoria e sperimentare emozioni, affinché l'una e le altre non si spengano. Tutto questo e molto di più è Villa Boffo, che da ieri ospita ufficialmente il progetto "Mente Locale - Il centro con la mente intorno".

Il progetto Mente Locale nasce da un protocollo firmato da Fondazione CRB, AIMA Biella, ASL, Comune di Biella, Provincia di Biella, Consorzi IRIS e CISSABO e Ordine dei Medici.
All’inaugurazione dell’edificio, ristrutturato grazie al lavoro e al contributo della Fondazione Cassa Di Risparmio di Biella, hanno partecipato numerose autorità militari, civili e religiose biellesi, oltre a diversi cittadini. Ad aprire la cerimonia ufficiale è stato il presidente della Fondazione, Franco Ferraris, che ha fatto gli onori di casa ringraziando tutti coloro che hanno reso possibile il progetto.

“Come associazione - ha spiegato Franco Ferlisi, presidente di Aima Biella - ci ritroviamo ad affrontare malattie, come l’Alzheimer e le demenze, che sono al confine tra spirito e materia. Con questa iniziativa vorremmo dire che la malattia non è il destino e che la solidarietà può prevenire la demenza garantendo un invecchiamento sereno. L’isolamento ci fa ammalare e ci uccide. Il momento più importante è quello della diagnosi, perché muovendosi per tempo si riesce a procrastinare la fase più grave della malattia”.

A partire dal Centro della Memoria, istituito dall'ASL in ospedale, vengono individuati e segnalati i malati nelle fasi iniziali. Un tassello molto importante all'interno di questa rete-mosaico è quello dei medici di base che, avendo un contatto diretto e continuativo con l'utenza, possono fare da tramite tra malati, famiglie e Mente Locale. “Sicuramente un’iniziativa esemplare - ha concluso Ferlisi - per il resto del Piemonte e dell’Italia”.

“Con questa iniziativa - ha commentato il vescovo Gabriele Mana, presente alla cerimonia insieme al neo vescovo di Casale Gianni Sacchi - la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella dimostra la capacità di intercettare i bisogni della comunità. Sicuramente, il miglior modo per celebrare il loro 25esimo anniversario”.

A benedire la nuova struttura è stato il neovescovo Gianni Sacchi, da anni membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. Il taglio del nastro, eseguito dalla vicepresidente della Fondazione Paola Garbella, e la consegna delle chiavi al presidente Aima Franco Ferlisi da parte di Franco Ferraris hanno decretato l’ufficialità della cerimonia, conclusa con una visita al nuovo centro accompagnata dalla musica del pianista Emilio Toso. 

bi.me.

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