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COSTUME E SOCIETÀ | martedì 08 agosto 2017, 08:30

Successo di pubblico per “Rosazza, spiriti, leggende e verità” FOTOGALLERY e VIDEO

Foto di Gilberto Caon e Roberto Ramella Pezza

Dopo il gradito successo de "Il paese delle streghe”, svoltasi quasi un mese fa a Miagliano, gli organizzatori della rassegna Biellese Misterioso hanno proposto lo spettacolo teatrale Rosazza, spiriti, leggende e verità.
Due notti, 5 e 6 agosto, all’insegna del mistero propiziate dalla bellezza caratteristica della zona e delle verdi vallate circostanti. Un evento che ha saputo cogliere l’approvazione del pubblico partecipante, registrando il tutto esaurito. Merito delle suggestive location- campo santo, viuzze del paese di Rosazza, parco comunale, chiesa parrocchiale ecc. - e del gruppo di attori e attrici (Storie di Piazza, Teatro OZ e Club di Territorio di Biella TCI), protagonisti di una prova collettiva davvero encomiabile.

Ben eseguite, infatti, sono state le storie, i racconti e le leggende locali che, talvolta, vengono tramandate soltanto dagli anziani attraverso una tradizione orale oramai quasi dimenticata dalle sabbie del tempo. Rosazza, spiriti, leggende e verità mescola, infatti, leggende e verità partendo dalle donne  che hanno contrassegnato l’Alta Valle del Cervo e dalle numerose iscrizioni rupestri che parlano di esse. Queste erano personalità forti, decise, risolute e costrette a prendere le redini della propria famiglia e del paese a causa dell’assenza prolungata degli uomini vuoi per la guerra vuoi per emigrazioni in cerca di fortuna. 

Storie di donne ben rappresentate dal gruppo di attrici (Erika Borroz, Cristina Colonna, Giulia Ellena, Noemi Garbo, Silvia Ramella Pezza, Elena Straudi, Luisa Trompetto, Selene Villani, Laura Vittino) lungo l’intero arco narrativo che ha saputo coinvolgere fino alla fine i presenti.

“Bilancio più che positivo – commenta la regista dello spettacolo Manuela Tamietti –C’è stata un’ottima presenza di pubblico e sono soddisfatta dei molti apprezzamenti del pubblico. È stata l’occasione per riscoprire la bellezza di un luogo suggestivo e le antiche tradizioni delle nostre vallate”. Una rassegna culturale tragicamente funestata dalla scomparsa del maestro Emilio Straudi che, per l’occasione, aveva scritto per la figlia Elena un brano musicale da utilizzare nello spettacolo di Rosazza.
“La notizia della scomparsa del Maestro Straudi ci ha addolorato profondamente – spiega a Newsbiella Tamietti – Ha lasciato un segno indelebile nel panorama culturale biellese e ha sempre creduto nel nostro spettacolo. Ringrazio Elena che ha trovato la forza di presenziare lo stesso a questo evento con il suono della sua arpa”.  

Da una postazione all’altra si ascoltavano le testimonianze  di indimenticabili personalità femminili protagoniste di racconti della Valle Cervo come Ida Rosazza, figlia del senatore Federico Rosazza, morta di vaiolo appena 17enne. Il suo illustre padre passò il resto della vita ad inseguirne il fantasma attraverso lo spiritismo, molto in voga nell’Ottocento. La ricerca di dialogo con Ida, tramite i medium e le sedute spiritiche portò il senatore a ridisegnare l’intero paese e la Valle d’Andorno. Poi c’è Clamira della posta, la prima postina donna ufficiale del paese, il cui destino si avverò alla morte dei genitori; la siunera, una valligiana che portava tutto sulle spalle e a cui Federico Rosazza dedicò la statua presente nel giardino. In seguito le donne delle iscrizioni rupestri: Agnesetta che visse con un orso e un lupo, la vecchia del Lago, interpretata nelle tre diverse leggende arrivate a noi, rappresentate attraverso le note musicali di un video musicale La ragazza del Lago, video musicale presentato per la prima volta in Valle Cervo, interpretato da La Compagnia del Lago e cantato da Giulia Ellena (testo e musiche di  Samuel Moretti, Alfredo Minervini, Marco Gallo e Luca Motto).
Per l’occasione anche la Casa Museo Alta Valle Cervo ha affiancato l’evento con la presenza di alcune donne in gipun -costume tipico della valle- per far riscoprire i segreti della vallata.  

g. c.

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