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COSTUME E SOCIETÀ | sabato 15 luglio 2017, 14:47

Filet a Su Nuraghe, il filo della memoria diventa rete

Con l’arrivo dell’estate, le attività del Circolo Culturale Sardo di Biella vengono sospese per riprendere a settembre. In tanti hanno prenotato da tempo il passaggio in nave per garantirsi il rientro ai luoghi di origine. Archiviata la Festa sarda di giugno, molti sono già in viaggio e la complessa macchina organizzativa di Su Nuraghe rallenta. Per chi rimane, le attività traslocano in abitazioni private.

Le “Donne del filet” che da otto anni, puntualmente, ogni mercoledì si incontrano a Su Nuraghe, trasferiscono la loro sede estiva presso arieggiati cortili della campagna biellese. Un gruppo affiatato di donne, unite dalla tecnica del ricamo a filet, “filo della memoria” che diventa “rete”, passando dalla decana iniziatrice, "zia" Antonietta Sotgiu di Bosa (Oristano), alle allieve di oggi, sarde e continentali, nate in diverse parti d’Italia e del mondo.

Il ricamo a meandro è il seme, la nota iniziale che ha fatto incontrare le abili artigiane depositarie di cultura popolare; ciascuna portatrice di saperi che vengono condivisi e tramandati. Ricamatrici esperte disposte a imparare e ad insegnare attraverso gesti e parole. Durante i mesi estivi, quando molti sono in vacanza, prepareranno nuovi lavori da mostrare alla riapertura del Circolo.

Redazione B.

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