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COSTUME E SOCIETÀ | sabato 15 luglio 2017, 09:00

Cresce la “febbre” da Trono di Spade: Pensieri e grandi attese del pubblico biellese

Winter is coming, l’inverno sta arrivando. Con queste parole, ormai entrate nell’immaginario collettivo, cominciava Il Trono di Spade, la serie tv americana di genere fantasy, creata da David Benioff e D.B. Weiss, divenuta tra le più celebri e amate dal pubblico italiano e mondiale. E, adesso, l’inverno è davvero alle porte. Dopo 6 stagioni, 60 episodi, intrighi di corte, casate, assassinii, epiche battaglie, amori improbabili, creature fantastiche, tradimenti e morti sanguinolente, la produzione HBO vincitrice di 38 Emmy Awards torna in tv in piena estate con la settima stagione e 7 nuovissimi e travolgenti episodi. Tre in meno rispetto alla tradizionale programmazione a cui aveva abituato il proprio pubblico televisivo. Ma dove eravamo rimasti? Nell’ultima puntata della sesta stagione, “I venti dell’inverno”, (Allerta SPOILER per chi non fosse giunto fin qui nella visione) Cersei aveva provocato, con l’utilizzo dell’Alto Fuoco la distruzione del Grande Tempio di Approdo del Re e la morte, tra gli altri, dei fratelli Tyrell e dell’Alto Passero, osservando compiaciuta la scena dall’alto della Fortezza Rossa. Re Tommen, in preda al dolore dalla perdita dell’amata sposa, aveva deciso di togliersi la vita, favorendo la successione al trono della madre come nuovo sovrano. Tutto questo mentre all’interno dei paesi limitrofi la capitale avvenivano eventi sconvolgenti: Ditocorto alias Petyr Belish dichiara a Sansa la volontà di conquistare insieme a lei il Trono di Spade tradendo casa Lannister; la giovane Arya vendica infine la morte della madre e del fratello Rob uccidendo Lord Walder;  Malisandre bandita dal Nord e i segreti delle origini di Jon Snow finalmente svelati al grande pubblico, dopo la piena fedeltà dei Bruti e dei popoli del Nord. Senza dimenticare la partenza verso i Sette Regni di Daenerys, alla testa di un immenso esercito di Immacolati e Dothraki.

E adesso, dopo più di 12 mesi di trepidante attesa, quali inganni e quali sorprese riserverà lo show televisivo al pubblico nostrano? In queste ore che separano l’inizio della settima stagione, Newsbiella ha raccolto aspettative, pensieri e previsioni di numerosi appassionati della nota serie televisiva. “L’attesa di questa stagione è stata diversa – spiega Camilla - Il tempo passato dal finale della sesta ci ha dato l’occasione di riflettere sui tanti avvenimenti. Premetto che io ho avuto la fortuna di seguire il Trono dall’inizio, quando ancora non aveva il successo di oggi, e mi fa specie come una serie tv inventata, finta, creata a tavolino possa avere così tanto impatto sulle persone. Il Trono di Spade non è solo una serie tv, è qualcosa di più. L’ideatore è riuscito a creare un mondo a parte e bisogna starci dietro. Ma parlando di quello che ci spetta, sono sicura che questa stagione non ci deluderà. A differenza dell’ultima, la quale ha lasciato un po’ d’amaro in bocca agli affezionatissimi poiché troppo distante dai libri. Ma è inevitabile che qualcosa venga modificato. Credo proprio che in questa stagione ci lascerà Cersei, molto probabilmente uccisa per mano del gemello Jamie, pronto ad unirsi a Brienne di Tarth. Ho anche il presentimento che qualcuno di casa Stark possa abbandonarci prima del tempo e spero che non sia Sansa”.

Matilde, invece: “C’è grande attesa: è da più di un anno che lo aspettiamo e dopo un finale di stagione così non possiamo che attenderci grandi cose. Credo che tutti speriamo nell'alleanza del magico trio, Jon-Daenerys-Tyrion, per raggiungere il Trono. Ci saranno sicuramente tantissimi colpi di scena che arricchiranno una trama elaborata già in partenza. Tutti, credo, vogliamo approfondire il passato della storia tra Lyanna Stark e Rhaegar Targaryen, visti i risvolti degli ultimi episodi. Inoltre sarebbe fantastico vedere un ricongiungimento dei membri della casata Stark. E, soprattutto, vedere come si evolverà l’imminente conflitto con gli Estranei,vero punto di svolta dell’intera saga”. 
“Non credo che aspetterò la versione originale – confida Laura -Guardo gli episodi in lingua originale, perché credo che ascoltando le voci originali dei personaggi è possibile farsi coinvolgere al meglio nelle vicende complicate e intrecciate dei protagonisti. Il Trono di Spade è un mix perfetto di realtà e fantasia”.

Sono in molti, infatti, che si professano fan accaniti dell’opera creata da George R. R. Martin. Cinzia, infatti, segue “il Trono di Spade fin dalla prima puntata. Adoro i paesaggi di Grande Inverno, gli abiti di Daenerys Targaryen e la presenza dei draghi”. Per Ornella, invece, sarà “un’occasione per sfuggire alle temperature infuocate di quest'anno. Winter is coming è musica per le mie orecchie, ma azzardare previsioni è molto difficile. La direzione Sansa/ Jon Snow mi fa rabbrividire, ma comunque vada lo spettacolo è assicurato”.

Anche Martina sembra concordare: “E’ da un anno che tiene col fiato sospeso l'uscita di questa nuova stagione. Il finale della scorsa stagione ci ha lasciati pieni di suspense e attesa; inoltre  l'alleanza tutta al femminile della regina di spine, delle vipere della sabbia e di Yara Greyjoy con la regina dei draghi è assolutamente qualcosa che difficilmente si vede in altre serie TV, in quanto le donne saranno le vere protagoniste, a mio parere, di questa conquista del continente occidentale contro un' altra diabolicamente eccezionale protagonista femminile Cersei Lannister, che ha dimostrato di non avere scrupoli e di non fermarsi davanti a niente! Sarà sicuramente una stagione piena di sorprese, come sempre si è dimostrata questa serie e, a maggior ragione, lo sarà questa, visto che l'inverno è arrivato e con se porta morte e distruzione”.

Per molti non è soltanto un momento di grande televisione ma anche “motivo di ritrovo tra amici che condividono passioni e gusti simili – spiega Jonathan. L’aspetto più divertente e coinvolgente è discutere ciò che si è visto tutti assieme confrontando le diverse teorie o opinioni. Fa male pensare che ci siano pochi episodi ma allo stesso tempo forse è meglio così, perché non rischia di diventare qualcosa di già visto”. Numerose sono state le voci contattate in queste ore che hanno dimostrato tutta la loro passione verso personaggi e vicende estremamente coinvolgenti; allo stesso tempo, però, si sollevano alcuni spunti di riflessione. “Molti dicono che Il Trono di Spade sia la miglior serie tv mai vista ma credo che sia eccessivo definirla in questo modo – analizza Giacomo - Gli avvenimenti sono troppi e il piano sequenza lento; allo stesso tempo, però, questo prodotto televisivo riesce in qualche maniera a catturarti fino in fondo. Merito forse del cast di attori”.  

Redazione

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