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| domenica 09 luglio 2017, 07:20

A Palazzo Gromo Losa, un concerto d'estate "Italian Style"

Si terrà mercoledì 12 luglio il tradizionale concerto d'estate "Italian Style" a Palazzo Gromo Losa. Protagonisti della serata saranno i musicisti della società musicale "Giuseppe Verdi", diretti dal maestro Massimo Folli e presentati da Carlo Serra. L'ingresso all'evento, che inizierà alle 21, è libero fino ad esaurimento posti. In caso di maltempo, il concerto si terrà nell'auditorium della struttura.
Per informazioni: 015/0991868.

Ecco il programma del concerto:

Prima Parte  

4 MAGGIO - Marcia d’Ordinanza dell’Esercito Italiano Fulvio Creux
4 Maggio è una marcia militare dal carattere ad un tempo stesso melodico e ritmico che, sia pur nel rispetto della tradizione del genere, introduce alcune novità: il tema principale, eseguito dapprima dalle trombe, dopo un episodi affidato come di tradizione ai “bassi”, ritorna eseguito “in canone” a distanza di una battuta (due passi se pensato per chi marcia) tra trombe e tromboni. Questa particolarità, inedita in composizioni siffatte, vuole rappresentare in musica il Comandante che, fiero, sfila seguito dai suoi uomini. Nel “Trio”, introdotto dal ritmico suono del tamburo, il tema (affidato dapprima ai tromboni ed agli euphonium), si ripresenta nel “tutti” suonato in “battere” (l’equivalente del piede sinistro) dagli ottoni, in “levare” (l’equivalente del piede destro) dalle ance. In musica questa particolarità si chiama “canone in arsi e tesi” e qui simboleggia l’ardire degli uomini che seguono il loro Comandante anche nei momenti più difficili e rischiosi. Composta dal maestro Fulvio Creux (Pont-Saint-Martin, 1956), già direttore della Banda musicale dell'Esercito Italiano su richiesta del generale Giulio Fraticelli, all'epoca Capo di stato maggiore dell'Esercito italiano. Il brano, rappresentativo di tutto l'Esercito, è intitolato alla ricorrenza della soppressione dell'Armata Sarda e la nascita del Esercito Italiano avvenuta il 4 maggio 1861, viene generalmente eseguito come marcia di rassegna della massima autorità.   

NORMA – Sinfonia nell’Opera – Vincenzo Bellini – Trasc. Franco Cesarini
L’opera, due atti su libretto di Felice Romani, andò in scena per la prima volta il 26 dicembre 1831. La foga che pervade la sinfonia ha un che d’eroico, pur conservando l’impronta una tragica severità che riporta al classicismo di Gluck. Impostata in sol minore (fa minore nella trascrizione per banda curata da Franco Cesarini), tagliata in un solo blocco (un unico movimento, salvo due misure intercalate all’inizio, da suonarsi Lento a piacere), essa prende avvio con fermi, risoluti accordi fortissimi a piena orchestra inframezzati da corone, che conferiscono all’esordio un andamento esitante. Poi, di slancio, irrompe deciso il movimento allegro che si mantiene costante ed incalzante fino alla fine.      

NABUCCO – Sinfonia nell’opera – Giuseppe Verdi – Trasc. Franco Cesarini
Rappresentato per la prima volta al Teatro alla Scala di Milano il 9 marzo 1842, il Nabucco fu la prima opera verdiana salutata da autentico, travolgente successo. La sinfonia appare intessuta degli elementi tematici più significativi dell’opera: un conciso preambolo suggerisce motivi del coro iniziale della prima parte; segue un Allegro, che riprende il tema del coro dei Leviti del secondo atto, quindi si inserisce come episodio centrale il tema del celebre coro Vá Pensiero. La sezione finale è costituita dalla ripresa dell’Allegro, cui si ricollegano motivi derivati dal primo atto. Si tratta dunque di una sinfonia che lascia largo spazio agli elementi corali predominanti nell’opera stessa. La trascrizione fedele alla partitura originale è a cura dello svizzero Franco Cesarini.    

COLUMBUS – Episodio Sinfonico – Hugo Chinesta  
Il brano descrive il personaggio di Cristoforo Colombo, che nacque a Genova nel 1451. Sin da ragazzo navigò nel mar mediterraneo, e nel 1476 dal Portogallo s’imbarcò in direzione del continente africano. Già in quegli anni pensava ad una traversata dell’Oceano Atlantico, così da raggiungere la Cina. Nel 1492, con il contributo economico della Regina Isabella di Castiglia, intraprese il suo primo viaggio verso le Indie. Il 12 ottobre approdò nelle isole Guanahaní e le chiamò San Salvador, esplorò Cuba e Santo Domingo. Quando fece ritorno in Spagna però, era convinto di aver raggiunto le isole del continente asiatico. Al primo viaggio seguirono altre tre spedizioni, in cui scoprì le isole Antille, Puerto Rico, la Giamaica, il Venezuela e infine l’America centrale. Morì a Valladolid nel 1506 senza sapere di aver scoperto un nuovo continente: l’America. L’opera descrive il primo viaggio con l’arrivo nella nuova terra e il suo ritorno. Il titolo “Columbus” indica il nome del grande navigatore in lingua latina.                     

Seconda Parte    

INGLESINA – Marcia Davide Delle Cese – Trasc. Lorenzo Della Fonte  
Davide Delle Cese (Pontecorvo (FR) 1856- Bitonto (BA) 1938). Nel 1888 il musicista laziale compose la fantasia descrittiva La breccia di Porta Pia, dedicata ad Umberto I, che segnerà la sua fortuna venendo eseguita in tutta Italia. In quegli anni gli venne commissionata la riduzione per banda degli “Inni nazionali di tutti i paesi del mondo”. Inglesina, del 1897, è il suo lavoro più noto, particolarmente nel sud Italia ed in America. Si tratta di un quadro musicale in cui effetti coloristici brillanti e delicati sono espressi in tempo di marcia.      

NUOVO CINEMA PARADISO – Colonna Sonora – Ennio Morricone – Arr. Peter KleineSchaars  
Il film venne presentato nel maggio del 1989 in occasione del 42esimo Festival di Cannes, dove vinse il Gran Premio della Giuria. Un altro premio venne dato a Ennio Morricone per la sublime colonna sonora (David di Donatello), per poi nel 1990 ricevere il Golden Globe e il prestigioso premio Oscar come miglior Film Straniero. Morricone si concede ad un’impetuosità musicale classicheggiante e dettagliata, che fa largo uso di sax, pianoforte e violino. “Nuovo Cinema Paradiso” è innanzitutto un film sul cinema che, come qualsiasi altra forma d’arte, sa portarci quasi in paradiso! Ennio Morricone è una di quelle che potremmo chiamare 'leggende viventi' del panorama musicale italiano e mondiale. Autore di oltre 500 colonne sonore, è praticamente il padre e il pioniere della musica per film: quando si accinse a comporre musica per gli spaghetti western degli anni '60, non aveva una orchestra a disposizione, così dovette comporre con pochi strumenti una musica corale e maestosa... Da qui, è praticamente nata tutta la musica 'cinematografica' mondiale... Più volte in nominations, ha ottenuto un Oscar alla carriera nel 2007, dalle mani di Clint Eastwood, icona dei film western di Sergio Leone, da lui musicati.                        

RITRATTO FELLINIANO – Selezione Nino Rota – Arr. Loreto Ruggieri    
Nino Rota nasce a Milano il 3 dicembre 1911 in una famiglia alto-borghese e di origine romagnola. Fin dalla primissima infanzia riceve un’educazione musicale dalla madre Ernesta Rinaldi, ottima pianista, quindi il suo approccio con la musica è tanto naturale quanto stupefacente. Comincia a comporre all’età di otto anni e a dodici (esattamente il 21 aprile 1923) vede eseguito il suo primo oratorio: L’infanzia di San Giovanni Battista. Pur se continuamente inframmezzata da composizioni di vario genere la sua avventura nel cinema inizia molto presto, all’età di ventidue anni, con Treno Popolare (1933) di Raffaello Matarazzo. Rota incomincia a lavorare intensamente per il cinema negli anni quaranta, fornendo una serie di partiture ai registi più diversi: (Renato Castellani, Alberto Lattuada, Mario Soldati, Eduardo de Filippo, ecc.). Fondamentale è l’incontro con Federico Fellini. Dopo aver conosciuto Rota nel 1950, il regista romagnolo lo chiamerà per il suo secondo film, Lo sceicco bianco (1952), e da allora il binomio rimarrà inscindibile fino alla morte del compositore avvenuta il 10 aprile 1979. Nino Rota ha lavorato anche con Luchino Visconti. L’anno di Otto e mezzo, il 1963, è anche l’anno del Gattopardo, il film che è stato definito il Via col vento italiano, tratto da uno dei maggiori best-sellers del dopoguerra. Fra gli altri film ricordiamo Le notti bianche (1957) e Rocco e i suoi fratelli (1960), cui Rota fornì un’ambientazione folcloristica. Oltre a Fellini e Visconti, Rota a lavorato con Monicelli, Pietrangeli, Petri, Zeffirelli, Lina Wertmuller, ottenendo anche molte chiamate all’estero: fra le più prestigiose sono le musiche per Il Padrino (1972) di Coppola, che gli hanno fruttato l’Oscar, e quelle per Il Padrino parte seconda (1974) e Guerra e Pace (1956) di King Vidor.        

LA NOTTE DEGLI SPOT – Selezione – Autori Vari – Arr. Marco Marzi   « E dopo Carosello, tutti a nanna ... »
Carosello è il nome di una trasmissione della televisione italiana andata in onda sul "Programma Nazionale" della RAI (l'attuale Rai 1) dal 3 febbraio 1957 al 1º gennaio 1977. In totale furono trasmessi 7.261 episodi. Consisteva in una serie di filmati (spesso sketch comici sullo stile del teatro leggero o intermezzi musicali) seguiti da messaggi pubblicitari. Un viaggio nei ricordi con questa selezione di jingle collegati ai prodotti che gli stessi pubblicizzavano.  

bi.me.

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