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COSTUME E SOCIETÀ | lunedì 03 luglio 2017, 07:31

Bigo: “Il successo non mi ha cambiato e ora mi esibirò al Collisioni Festival di Barolo”

In questi ultimi anni, Luca Grandotto, in arte Bigo, si è fatto conoscere nel Biellese e in tutta Italia grazie alla tonalità della sua voce e alla forza dei suoi brani musicali: personalità spensierata e dotata di grande talento, Bigo ha lavorato sodo per raggiungere quei risultati che oggi in molti gli invidiano.
Non molti, infatti, possono dire di essere stati trasmessi in onda sulle radio nazionali. In questo percorso di crescita individuale e artistica, il caso o la fortuna sembra averci messo lo zampino  per dare il giusto risalto ad un giovane artista biellese, molto attento alla cura del proprio territorio d’origine.

In questi giorni, Bigo ha ricevuto una telefonata che le ha regalato un’opportunità incredibile.

“È vero: è notizia di pochi giorni fa e ho piacere di condividerla con Newsbiella. Sabato 15 luglio mi esibirò a Collisioni Festival a Barolo, uno dei più importanti appuntamenti musicali dell’anno. Certamente è un grande onore partecipare ad una vetrina così prestigiosa. Molti autori e artisti si sono esibiti sopra quel palco e questo mi carica ancora di più”.

Alcune telefonate le hanno cambiato la vita, come quella avvenuta con Marco Galli a Radio 105 qualche anno fa. Ci racconta la genesi di quell’incontro telefonico?


“Nessuno, all’inizio, si era accorto di me e della musica che stavo componendo e questo è stato uno dei motivi per cui ho deciso di lasciare l’Italia per raggiungere l’Australia ai primi mesi del 2015. Qui sono rimasto per circa sei mesi: avevo desiderio di cambiare vita e compiere nuove esperienze che fossero di ispirazione per la mia musica. Una mattina stavo ascoltando Radio 105 via web e ho mandato un messaggio per partecipare ad un gioco della trasmissione. Immediatamente mi squilla il telefono e non credevo minimamente che ci fosse Marco Galli, disc jockey e conduttore di Tutto Esaurito su Radio 105, dall’altra parte della cornetta.
Ancora oggi fatico a credere che sia capitato proprio a me. Gli racconto che sono un cantautore: in pochi attimi, trovano le mie canzoni su Internet e le mandano in onda sulla radio nazionale. Ammetto di essere stato molto fortunato”.

Dopo quell’incontro, ha avuto la forza di scrivere e produrre il suo primo disco Thank You.  Di cosa parla?

“Il mio primo disco, uscito a maggio 2016, vuole esprimere, innanzitutto, profonda gratitudine per ciò che mi è successo, per le persone che mi hanno sostenuto in questi anni e per tutti i fan di Tutto Esaurito che mi stanno seguendo. Mi fa uno strano effetto parlare di fan. Thank You è una raccolta di brani in lingua inglese scritti in Italia e in Australia: sono dieci canzoni autobiografiche che parlano di me, della mia vita e di tutto ciò che ho visto e vissuto in questi ultimi anni.
È un’opera musicale autoprodotta, dal momento che non esiste alcuna etichetta musicale dietro al mio lavoro. Per questo ho dato inizio ad una campagna di crowdfunding ( una specie di microfinanziamento dal basso in grado di coinvolgere persone e risorse ndr) per una maggiore produzione e distribuzione di Thank You in tutta Italia”.

In questo progetto musicale si è avvalso della collaborazione di diverse realtà artigianali locali. Perché ha voluto coinvolgerle?


“È vero e, infatti, ho dato vita ad un po’ di merchandising, totalmente affidato ad alcune aziende artigianali locali: ad esempio, le mie magliette le realizza un’impresa a Chiavazza, i diari rilegati in pelle un’impresa di Occhieppo e così via. Ho deciso di coinvolgere queste attività locali perché credo che sia giusto restituire ciò che ho ricevuto dalla vita e mettere in risalto le piccole realtà commerciali del mio territorio. Ho voluto condividere la mia fortuna con persone che realizzano opere pregevoli nelle nostre zone e che purtroppo non hanno il giusto riconoscimento”.

Da un anno la sua vita è radicalmente cambiata. Che effetto le fa questa nuova veste?

“Molto è cambiato rispetto a due anni fa ed è inutile negarlo. Ma sono rimasto lo stesso ragazzo di prima. Voglio che la gente percepisca la mia musica e il mio modo di essere spontaneo, senza filtri o maschere”.

Si vede, un giorno, in televisione come concorrente di diversi talent show come X Factor o The Voice?

“Ci ho pensato e tempo fa ho anche partecipato ad un’audizione organizzata dalla redazione di The Voice. Non sono passato alle selezioni finali ma non m’importa: vi avevo preso parte forse solo per curiosità e non con l’intento di partecipare attivamente al programma. Ciò che è più importante è realizzare ed esprimere quello che sento e provo dentro di me”.

Cosa le riserva il prossimo futuro? Forse, un nuovo album?

“Ho in programma molti eventi. Venerdì 7 luglio suonerò dal vivo al Caffè della Piazzetta di Biella. Poi come anticipato a Barolo a Collisioni Festival. Ora, però, non ho in programma un nuovo album. La volontà c’è, però in questo momento non è in lavorazione e credo che ricomincerò a scrivere verso la fine dell’estate. Non vorrei ripetermi ma affrontare temi nuovi sperimentando nuove tonalità e ritmi a livello musicale”.  

g. c.

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