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POLITICA | mercoledì 21 giugno 2017, 19:23

Biella: Discarica di amianto al Brianco di Salussola, Cosrab dice "no"

Foto salussolanet.i

Si è riunita ieri mattina, martedì 20 giugno, la prima conferenza di servizi che, al termine dell'iter burocratico, dovrà concedere l'autorizzazione (o meno) alla costruzione della discarica di amianto in Regione Brianco di Salussola. In Provincia si sono quindi incontrati i vari componenti della riunione collegiale che include Provincia, appunto, ASL Biella, Arpa e Cosrab. I rappresentanti di Cosrab, fin da questo primo incontro, hanno chiarito la loro posizione: "Noi abbiamo già espresso la nostra contrarietà alla realizzazione dell'impianto. - ha spiegato Alessandro Pizzi, vice presidente della partecipata - La nostra valutazione è direttamente consequenziale al Piano Regionale sull'Amianto: il sito individuato non è inserito nel Piano, quindi non è idoneo. La Regione ha commissionato uno studio che ha individuato ben 1668 siti, circa 600 dei quali su ex miniere e cave dismesse. La provincia di Biella fa parte del quadrante settentrionale ma all'interno del nostro territorio non è stato inserito alcun sito idoneo. Inoltre, il terreno sul quale dovrebbe sorgere la discarica è un terreno agricolo, che la Regione raccomanda di evitare".

Non è tutto. Cosrab non ha espresso un diniego tout court, ancorché motivato, ma ha rilanciato: "Posto che il problema dello stoccaggio e smaltimento dell'amianto è un problema che coinvolge tutti noi, - ha puntualizzato il vice presidente Cosrab - abbiamo chiesto alla ditta proponente (la Acqua&Sole srl, ndr) di ritirare il progetto per attivare un tavolo tecnico che possa valutare nuove tecnologie di bonifica".

C'è infatti la possibilità di trasformare l'amianto in quarzo attraverso un procedimento termico. "Ho preso contatti con alcune ditte specializzate - ha concluso Pizzi - per approfondire il tema. Questi nuovi procedimenti di smaltimento permettono il recupero di parte del materiale per la realizzazione di fondi stradali, un recupero energetico e bassissime emissioni dal momento che non c'è combustione. In poche parole si realizzerebbe quell'economia circolare che Cosrab considera fondamentale per le sue politiche ambientali ed economiche".

T.M.

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