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ATTUALITÀ | martedì 23 maggio 2017, 16:45

Seab: Il presidente Claudio Marampon su ritardi fatturazione e problema insoluti

Alle polemiche scaturite dalla lettera di Andrea Delmastro di Fratelli d'Italia sulla situazione economica di Seab Spa, in cui l'amministrazione di Biella viene accusata di "far saltare" i conti dell'azienda che si occupa della gestione della raccolta e riciclaggio rifiuti, il presidente Seab Claudio Marampon preferisce i dati. Non entra nel merito politico, ma precisa alcune questioni emerse in un incontro con i revisori dei conti del comune di Biella avvenuto a fine marzo. Insieme alla consigliera Seab Paola Vercellotti, Marampon ha rappresentato in quella occasione la situazione finanziaria focalizzando l’attenzione sui fatti societari che sono la ragione delle criticità manifestate. Oltre a ricordare che Seab, in quanto Spa, non è tenuta alla predisposizione di un Bilancio di Previsione, "si è evidenziato di quanto sia incomprensibile il motivo di ritardi nella fatturazione Tarip per la Città di Biella senza conoscere che con l’entrata in vigore del nuovo sistema si sono resi necessari alcuni mesi di verifica e di adeguamento anche dei supporti tecnologici adibiti alle misurazioni per poter predisporre la bollettazione a carico dell’utenza domestica e non domestica".

La gestione ordinaria è entrata in difficoltà a causa delle novità sul sistema di tariffazione basato su peso e volume. Solo nel mese di luglio, infatti, si è provveduto ad un primo acconto, per la parte fissa, a carico delle utenze.

"La messa a punto del nuovo sistema per Biella e per una piccola realtà come Gaglianico - spiegano da Seab - sta rientrando nella norma tanto da permettere di poter uscire con la bollettazione a saldo 2016 e subito dopo a seguire con gli acconti 2017. Pertanto l’anno in corso sarà utilizzato per recuperare i ritardi che si sono creati, per il 2018 si prevede di accompagnare l’approvazione dei Piani Finanziari con i Comuni coinvolti anche di una approvazione di scadenziario concordato che garantisca un’uscita delle bollettazioni che sia in grado di mantenere Seab nel giusto equilibrio rispetto i flussi di cassa".

Secondo l'azienda, inoltre, "la vicenda giudiziaria in cui la Società è stata coinvolta con la precedente Amministrazione non ha certamente prodotto un clima favorevole sul quale fondare un’amministrazione fluida e positivamente orientata".

Relativamente alla preoccupazione emersa da parte del Collegio dei Revisori circa la continuità aziendale, visto il Contratto di Servizio in scadenza nel mese di ottobre 2018, "si è rimarcato, per una corretta informazione, che il Contratto di Servizio è l’unico strumento formale che la legge prevede quando una Società Partecipata ottiene per un determinato servizio l’affidamento in house, in caso contrario esiste solo il ricorso a bandi di gara secondo il libero mercato, situazioni comunque entrambe aleatorie e non di assoluta garanzia economica".

Seab ricorda di aver vissuto in questi anni di affidamenti di servizio senza il regolare contratto. "Più volte è stato rimarcato nelle varie sedi ufficiali l’obbligatorietà di dotarsi di tale strumento. Detto ciò come in tutte le realtà economiche i contratti regolano i rapporti tra le parti, ma questo non deve essere motivo di preoccupazione per il futuro societario, ma invece stimolo per migliorarne prestazioni e servizi ed efficienza al fine di ottenere un nuovo affidamento e che possa anche coinvolgere l’intero territorio d’ambito in cui rientra competente Co.s.r.a.b.".

Si è poi focalizzata l’attenzione sull’onerosa problematica inerente al recupero degli insoluti, una questione su cui Marampon ha evidenziato "un notevole ed apprezzato lavoro da parte dell’ufficio recupero crediti che sebbene sia stato recentemente istituito ha già ottenuto evidenti ed efficaci risultati in merito. Un ultimo aspetto riguardo gli insoluti prodotti non da utenze ma da Comuni stessi che usufruiscono dei servizi di raccolta, si è provveduto ad avviare le azioni di recupero attraverso un supporto legale a seguito di ciò la situazione sta decisamente migliorando".

Reale, invece, la difficoltà di assistere a risultati positivi da parte di un monte insoluti ante 2010 per i quali Seab è chiamata a tentarne il recupero per conto dei Comuni di Biella, Cossato, Vigliano e Candelo. Crediti che al momento sono affidati ad Equitalia con tutte le considerazioni del caso e che all’indomani della chiusura di Equitalia prevista per il 30/06/2017 Seab sarà chiamata obbligatoriamente, vista la dimensione del credito, ad indire una gara europea per le attività di recupero.

c.s.

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