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Newsbiella Young | venerdì 19 maggio 2017, 08:26

Biella: A lezione di squali al Circolo Sub di Chiavazza

Giovedì 11 maggio nella sede del Circolo Sub Chiavazza si è tenuta una serata dedicata allo squalo, legata alla European Shark Week , una manifestazione per sensibilizzare le persone e chiedere ai ministri europei della Pesca di rafforzare i provvedimenti contro il finning, la crudele pratica di taglio e commercio delle pinne di squalo.

La serata è iniziata con la presentazione a cura della prof.ssa Veneri, docente di scienze naturali, che ha illustrato ai presenti le principali caratteristiche degli squali. Sono animali molto antichi, esistono infatti da prima dei dinosauri e in natura esistono più di 500 specie differenti.

Tra le curiosità più interessanti è emerso che alcune specie di squali “cambiano” fino a 30 mila denti nell’arco della vita.

Sono costretti a continuare a nuotare per non soffocare, per questo motivo gli squali non entrano mai in una fase di sonno profondo, ma restano invece con gli occhi aperti, muovendosi più lentamente, ma mantenendo una parte del cervello a riposo.

Tradizionalmente si attribuisce agli squali un incredibile senso dell’olfatto, che permetterebbe loro di individuare una goccia di sangue a chilometri di distanza. Ma oltre al loro fiuto eccellente, gli squali possono contare su altri due sensi altrettanto efficaci. 

Il primo è la “linea laterale”, un canale sotto la pelle che comunica con l’esterno ed è quindi pieno d’acqua. All’interno del canale ci sono dei recettori molto sensibili in grado di percepire le variazioni nella pressione dell’acqua circostante e quindi di individuare prede o predatori ancora prima di vederli, sentirli o odorarli.

Il secondo è l’elettroricezione, un senso tipico degli squali grazie al quale possono individuare le prede captando i loro campi elettromagnetici.

Al termine di questa presentazione generale, il numeroso pubblico ha potuto assistere alla proiezione di Sharkwater, documentario del fotografo subacqueo Rob Stewart, che narra il vero mondo degli squali, cercando di smontare i pregiudizi e la paura nei confronti di questi animali fondamentali per l’equilibrio dell’ecosistema oceanico.

 Gli squali infatti uccidono raramente gli esseri umani (è molto più facile essere uccisi da una noce di cocco!), mentre l’uomo uccide milioni di squali ogni anno per il valore delle pinne, una pietanza insapore ma considerata uno status symbol in Asia.

La crudele tecnica di pesca chiamata finning consiste nel recidere le pinne allo squalo e gettarne il corpo, spesso ancora vivo, in acqua.

A causa di questa mattanza molte specie sono a rischio estinzione e chi tenta di difendere gli squali viene ostacolato con ogni mezzo, proprio come capitato allo stesso Rob Steward. 

Si consiglia a tutti la visione di questo documentario, davvero molto interessante soprattutto perché vi farà scoprire un animale, lo squalo, affascinante e meno pericoloso di quello che si crede in realtà. 

Laura Palmirotta, classe 4I Liceo G. & Q. Sella

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