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CoSRAB per il territorio | lunedì 01 maggio 2017, 14:51

COSRAB approva all'unanimità rendiconto 2016 con 250mila euro disponibili

Venerdì scorso, 28 aprile, si è tenuta l'Assemblea consorziale di CO.S.R.A.B. che aveva all'ordine del giorno, come unico punto, l'esame e l'approvazione del rendiconto finanziario 2016. In apertura il presidente Michele Lerro ha giustificato ai sindaci presenti la necessità della convocazione dell'Assemblea per poter sottoporre alla stessa, nel termine di legge, l'approvazione del rendiconto. A seguito di relazione illustrativa del responsabile finanziario dell'Ente, Roccangelo Labarile, l'Assemblea ha approvato all'unanimità il rendiconto 2016.

Il prospetto dimostrativo del risultato di amministrazione del Consorzio ha evidenziato la regolarità contabile e finanziaria delle gestione dell'Ente e un risultato di amministrazione al 31 dicembre 2016 di 3.606.688,04 euro. Da questi, detratto quanto accantonato per il fondo rischi contenziosi e fondo crediti di dubbia esigibilità, risulta un fondo libero per il Consorzio di 250.000 euro. Labarile ha pertanto comunicato che, allorquando verranno effettuati a favore del Consorzio i pagamenti conseguenti all'avvenuta transazione dei contenziosi con ASRAB, tale fondo disponibile di 250.000 euro potrà, previa variazione di bilancio in sede assembleare, essere destinato a nuovi progetti e investimenti del Consorzio. Ma è proprio sull'argomento del contenzioso con ASRAB che l'Assemblea consortile si è nuovamente accesa. Il vicesindaco di Pray, Gianfranco Mencattini, con un intervento molto appassionato ha criticato aspramente quelle Amministrazioni (Cavaglià) che dopo tutto quello che ha fatto l'attuale consiglio d'amministrazione di CO.S.R.A.B. ed in particolare il suo presidente Michele Lerro, al quale ha rinnovato un proprio ringraziamento, per trovare finalmente una soluzione al decennale e milionario contenzioso tra COSRAB ed ASRAB, hanno promosso nuove azioni giudiziarie avanti al TAR Piemonte, senza previamente comunicare nulla all'Assemblea consortile, giudizi il cui esito potrebbe vanificare tutti gli sforzi fatti per definire i precedenti contenziosi.

A questo proposito il vicesindaco Mencattini ha chiesto al presidente del Consorzio cosa accadrebbe qualora il TAR Piemonte accogliesse l'istanza di sospensione dei lavori di ampliamento della discarica di Cavaglià formulata, tra gli altri, anche dal Comune sede della discarica. Lerro ha spiegato che un blocco dell'ampliamento della discarica creerebbe inevitabilmente problemi al bacino biellese: primo tra tutti un sicuro rincaro della tariffa di smaltimento a carico dei singoli Comuni qualora i rifiuti provenienti dal territorio non potessero essere più abbancati nel Polo tecnologico di Cavaglià. Il presidente ha concluso puntualizzando che allo stato non rimane altra soluzione che attendere la pronuncia dei giudici torinesi, dopo la quale saranno fatte le considerazione conseguenti e assunte le decisioni più opportune.

T.M.

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