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| giovedì 20 aprile 2017, 17:55

Dal 6 maggio al 2 luglio la città di Biella diventa... Selvatica

La natura immortalata dall'arte torna anche quest'anno ad animare la città: dal 6 maggio al 2 luglio, Biella ospiterà "Selvatica. Arte e Natura in Festival", giunta alla sesta edizione. Il programma dettagliato e gli artisti espositori sono stati presentati ieri, nella Sala Convegni della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, da Andrea Quaregna (Fondazione CRB, ideatore del festival insieme a Fabrizio Lava), Alessandra Redaelli (parte artistica), Fabrizio Lava (parte fotografica), Teresa Barresi (Assessore alla Cultura del Comune di Biella) e Angelo Lorenzo Crespi (giornalista, inserito all'interno della giuria del concorso Be Natural/Be Wild). Presenti alla conferenza anche i responsabili di Banca Generali, main sponsor della manifestazione.

Il festival torna ad affrontare il tema, più che mai attuale, della responsabilità umana verso la salvaguardia del patrimonio naturalistico e ambientale, creando un dialogo con le arti visive contemporanee che diventano un filtro con cui osservare il mondo.

"Noto con piacere - ha incalzato Lorenzo Crespi nel corso della presentazione - che nel Biellese vengono proposte numerose attività culturali. L'idea del selvatico esposto per tutta la città rappresenta un tema che va oltre la pittura di genere, permettendo una riflessione sulla natura e un avvicinamento ad essa anche da parte dei bambini, che magari in futuro cambieranno l'approccio con la stessa, garantendone quantomeno il rispetto e l'equilibrio. Apprezzo molto il lavoro dell'Amministrazione comunale in questo ambito e l'unione tra natura e cultura può dar vita ad una collezione di prestigio".

Attraverso un insieme di proposte che coniugano mostre di pittura, fotografia, scultura e laboratori didattici rivolti ai più giovani, la manifestazione riunisce secondo un’unica coerente progettualità artisti, intellettuali, creativi e ricercatori provenienti da differenti ambiti del sapere, tutti accomunati dall’aver fatto del mondo naturale il centro della loro poetica o del loro lavoro.

Ogni anno la Fondazione CRB, che realizza il festival in collaborazione con E20 Progetti, ospita un artista di origini biellesi e per questa edizione ha scelto di esporre alcune opere di Stefano Zagaglia, in una personale allestita nello Spazio Cultura di via Garibaldi dal titolo "The call of the wild". Viaggiatore appassionato e grande amante della natura, nei suoi dipinti Zagaglia riesce a restituire tutta la suggestiva bellezza e la dignità degli animali che ritrae.

Il cuore pulsante dell’iniziativa è focalizzato intorno alle sedi di Palazzo Gromo Losa, Palazzo Ferrero e Museo del Territorio Biellese, coinvolgendo inoltre l’Oasi Zegna, dove sarà possibile vivere un’esperienza naturalistica outdoor.
"La collaborazione tra Fondazione e Comune - ha dichiarato l'Assessore alla Cultura Teresa Barresi - è sempre più stretta. Il Comune ci crede e si inserisce nel festival non soltanto con il Museo del Territorio ma anche attraverso alcune iniziative che porteremo avanti nella Biblioteca Civica e in quella dei ragazzi".

Le sedi espositive

Con i suoi giardini all’italiana, Palazzo Gromo Losa sarà uno dei luoghi cardine del festival e farà da scenario a tre delle mostre più significative della manifestazione. Le sale del Palazzo ospiteranno le opere di Marzio Tamer nella mostra "Natura Metafisica". 

Pittore molto amato in Italia e all’estero con i suoi ritratti di animali, a figura intera o in primissimi piani fotografici, Tamer riesce a trascendere il concetto di verosimiglianza andando verso un mondo ulteriore che ha il sapore della metafisica. "La tecnica di Tamer - ha spiegato Alessandra Redaelli, curatrice della parte artistica di Selvatica - è inconfondibile: utilizzando l'acquerello secco, conferisce all'opera una consistenza unica e vellutata, in grado di riflettere luce. Per i suoi dipinti, l'artista utilizza anche la tempera e i colori ad olio, ma la sua tecnica principale lo contraddistingue nel riportare la natura rispettandola nella sua totalità".

Nella sezione fotografica di quest’anno saranno esposte 90 immagini delle più di 20mila arrivate per il Glanzlichter, uno dei concorsi di fotografia naturalistica più importanti d’Europa, patrocinato dal Ministero Federale dell’Ambiente tedesco, che torna a Biella per la terza volta.

I sontuosi roseti nel giardino all’italiana di Palazzo Gromo Losa faranno invece da cornice alla scultura di Stefano Bombardieri, Gaia e la Balena, un’installazione imponente di 20 metri di lunghezza. Opera ambivalente che regala al pubblico diverse letture: la bambina che trascina la balena rappresenta infatti la forza dei sogni e della fantasia che appartengono al bambino, ma in una chiave diversa la balena diventa simbolo dell’enorme peso delle difficoltà che i bambini devono sopportare nel corso della loro giovane vita. "La scultura Gaia e la balena - ha spiegato Andrea Quaregna - vuole inoltre rappresentare il peso e la responsabilità che lasciamo alle generazioni future. Per questa imponente opera, abbiamo scelto come spazio espositivo ideale i giardini di Palazzo Gromo Losa".

Passaggio Elefanti è un’altra opera che Bombardieri porta a Selvatica, meno imponente ma dal messaggio altrettanto forte; i due elefanti compaiono da una quinta invisibile per scomparire subito dopo e sul corpo dei due pachidermi appare un display che riporta il numero di elefanti rimasti in vita sul pianeta.

Palazzo Ferrero ospiterà le ampie e sciolte pennellate dell’artista Mark Adlington (nato in Inghilterra nel 1965), che con le sue tele porterà a Selvatica il particolarissimo cavallo di Przewalski, sottospecie selvaggia quasi estinta negli anni Sessanta. "Questo tipo di cavallo non è addomesticabile - ha raccontato Alessandra Redaelli - ed è stato oggetto di un'intelligente strategia di ripopolamento. Ad oggi, sono circa 400 gli esemplari liberi e più di 2mila sono quelli cresciuti in cattività. Per la prima volta, questo percorso naturalistico trasformato in opera d'arte da Adlington, viene esposto quasi per intero".

Sempre all’interno di Palazzo Ferrero, una seconda esposizione presenta la mostra I colori del Bianco a cura di Marcello Libra: un viaggio fotografico verso i gelidi e remoti luoghi del nord, dove il protagonista assoluto è il bianco, “non colore” per eccellenza, che allo stesso tempo racchiude ed esprime tutti i colori dello spettro.

Al Museo del Territorio Biellese sarà esposta una selezione dei lavori realizzati per la prima edizione del concorso nazionale di pittura Be Natural/Be Wild, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, indirizzato ad artisti tra i 18 e i 35 anni invitati a raccontare la loro idea di natura, oltre agli scatti del concorso fotografico “Nord Ovest Naturae Photo Contest”, un progetto che permette di gettare uno sguardo sulla natura e sui variegati ambienti del nord-ovest d’Italia.

Le esposizioni collaterali

Le sette mostre principali dislocate tra Palazzo Gromo Losa, Palazzo Ferrero e Museo del Territorio Biellese, saranno accompagnate da diverse esposizioni collaterali che coinvolgeranno alcuni tra i più suggestivi luoghi del Biellese, oltre a diversi spazi istituzionali e gallerie d’arte.

Tra queste spicca sempre al Piazzo la mostra di Palazzo La Marmora, dove trova spazio, nella splendida sala del Galliari, una personale di Giuseppe Bartolozzi e Clara Tesi, scultori pistoiesi che usano il marmo bianco di Carrara come loro cifra artistica. Uova a tuttotondo e chiocciole, dalle evocazioni primordiali, popolano le loro opere.

"Selvatica. Arte e Natura in festival" verrà ufficialmente inaugurata venerdì 5 maggio alle 18. Nello stesso giorno, alle 15, si terranno le premiazioni dei concorsi Be Natural/Be Wild e Nord Ovest Naturae Photo Contest.

Il biglietto principale è acquistabile presso la biglietteria di Palazzo Gromo Losa e dà diritto alla riduzione sulle mostre collaterali, se a pagamento. Il biglietto ridotto è riservato a: Soci Touring Club, Soci FAI, Soci WWF, Soci Legambiente, Soci Plein Air, Tessera Abbonamento Musei Torino e Piemonte, gruppi di almeno 12 persone, Amici di Castelli Aperti, Associazione Nazionali Alpini, possessori biglietto Giardino Botanico di Oropa (esibendo il biglietto di Selvatica presso il Giardino Botanico di Oropa verrà applicato uno sconto sull’ingresso). A studenti universitari con tesserino, under 25, disabili + 1 accompagnatore, insegnanti se accompagnano una classe, giornalisti con patentino, guide turistiche con patentino è invece riservato il biglietto gratuito. Possibilità di visite guidate su prenotazione.

Selvatica è realizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio in collaborazione con: WWF Oasi e Aree Protette Piemontesi - Legambiente Circolo Biellese “Tavo Burat” - Palazzo La Marmora - Fotoclub Biella - Fotogruppo Riflessi - Città di Candelo - Casa Zegna - Oasi Zegna - Rivista Oasis - ACLI Biella - Centro Educazione Ambientale “Andirivieni” di Legambiente - Associazione della Trappa onlus - Biblioteca Civica di Biella – Salamon & C. Arte contemporanea - Galleria Zaion - Galleria Punto sull’Arte - Galleria Moitre - BiBox Art Space - Centro Documentazione Aree Protette del Comune di Sondrio - Progetto Biellese in Transizione - Fondazione Clelio Angelino - Bi Young - Biella Jazz Club - Città Studi - ATL Biella - Eco Museo Valle Elvo e Serra - UPB Educa Università Popolare Biellese – Ente di gestione delle aree protette del Ticino e del lago Maggiore – Fondazione Funivie Oropa.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Biella rappresenta la continuazione ideale della Cassa di Risparmio di Biella, nata nel 1856 su iniziativa del vescovo Giovanni Losana. Nel 1992 è stata scorporata l'attività creditizia, conferita alla società bancaria Cassa di Risparmio di Biella S.p.A. - successivamente confluita in Biverbanca S.p.A. - mentre la Fondazione ha iniziato a svolgere appieno la propria attività secondo gli scopi statutari. Il patrimonio della Fondazione è frutto di decenni di relazioni economiche con la comunità locale - tramite la Cassa di Risparmio di Biella - e da qui deriva la sua vocazione pubblica dell’Ente.

La Fondazione svolge un ruolo di supporto attivo di tutte quelle iniziative volte a favorire la crescita culturale, economica e sociale della Provincia di Biella e a salvaguardarne il patrimonio artistico, storico e ambientale. Mission della Fondazione è quella di promuovere e sostenere le iniziative artistiche con lo scopo di valorizzare il territorio biellese e le sue eccellenze facendo rete e catalizzando interessi e risorse atte a salvaguardare l’immenso patrimonio artistico e ambientale del territorio.

bi.me.

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