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POLITICA | lunedì 09 gennaio 2017, 15:41

Cavaglià: Dopo le feste, Amministrazione Borsoi lavora su amianto e bilancio

L'Amministrazione comunale di Cavaglià, al termine delle festività natalizie, si trova a dover sbrogliare la matassa legata alla nuova discarica di amianto (127mila metri cubi) che potrebbe essere realizzata sul territorio del vicino Comune di Alice Castello, in regione Trompetto. Oltre al danno ambientale tout court, infatti, in quella zona il pericolo per la salute pubblica è costituito dalla presenza di una zona di ricarica della falda acquifera nella Valledora. 

Sono stati i Comuni limitrofi, oltre a quello direttamente interessato, e il movimento Valledora ad aver sollevato con forza la problematica legata agli scarichi di amianto e, sul fronte interno, la minoranza consiliare ha accusato la maggioranza guidata dal sindaco Giancarlo Borsoi di non aver ancora dato corso alle azioni necessarie per trovare una soluzione concordata. "In realtà non è assolutamente vero. - replica il primo cittadino - Ci stiamo muovendo per capire in quale direzione possiamo muoverci. C'è stata una netta presa di posizione da parte del Movimento Valledora e dei Comuni limitrofi a quello di Alice. Noi, comunque, siamo assolutamente allineati a tutti gli altri e quindi contrari alla realizzazione della discarica. Valuteremo nei prossimo giorni. Poi, come d'accordo con la minoranza, verranno fatte delle riunioni e sarà il Consiglio comunale, nella sua interezza, a decidere".

Altra partita importante, che terrà funzionari e amministratori impegnati nelle prossime settimane, è quella relativa alla redazione del Bilancio di previsione, che il Decreto "Milleproroghe" ha posticipato al 31 marzo (la vecchia scadenza era il 28 febbraio). "In questi giorni abbiamo messo mano al Bilancio - conferma il primo cittadino - che sarà approvato entro fine mese o al più tardi per i primi di febbraio. Purtroppo sarà un bilancio doloroso perché mancano all'appello importanti fondi in entrata. Tra questi possiamo ricordare quelli provenienti dalla discarica, che al momento sono stati congelati in vista dell'ampliamento. Parliamo di una cifra compresa tra i 150 e i 200 mila euro che per un Comune come il nostro costituiscono un'ammanco non da poco".

v.l.

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