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Cronaca dal Nord Ovest | domenica 25 dicembre 2016, 10:20

Tutti in salvo i 153 sciatori rimasti bloccati su funivia Cervinia

Aggiornamento ore 23,20

Un bambino ricoverato all'ospedale Parini di Aosta in semplice osservazione sanitaria, 130 sciatori tra adulti e minori tratti in salvo stanchi e infreddoliti ma illesi. Si è conclusa con successo poco dopo le 23 di oggi sabato 24 dicembre, notte di Natale, l'evacuazione degli occupanti delle cabine dell'impianto funiviario Plan Maison/Cime bianche laghi, a Cervinia, rimasto bloccato nel pomeriggio a causa del forte vento in quota.

Quasi sette ore di lavoro per le guide del Soccorso alpino valdostano (Sav) e della Guardia di finanza che, coordinati dal direttore del Sav, Adriano Favre, hanno svolto con competenza e professionalità il delicato intervento di recupero e messa in sicurezza degli sciatori, alcuni dei quali non equipaggiati al meglio per trascorrere una notte sospesi nel vuoto a quasi 3.500 metri di quota. "Il caldo anomalo della giornata è stato provvidenziale - ha commentato un soccorritore - e ha evitato possibili principi di assideramento che a quella quota, in questo periodo dell'anno, avrebbero potuto colpire persone non adeguatamente attrezzate".

"E' importante sottolineare che il 12 dicembre scorso è stato approvato dal Comitato regionale di Protezione civile il Piano di intervento per le emergenze sugli impianti a fune - spiega il Capo della protezione civile della Valle d'Aosta, Silvano Meroi - e questo evento ci ha messo nelle condizioni di applicare le procedure e di verificarne l'effettiva validità e operatività."

Inoltre le emergenze sugli impianti a fune sono oggetto anche di esercitazioni periodiche in collaborazione con il personale degl iimpianti stessi. L'ultima, in termini di tempo, si è svolta nel mese di settembre.

"L'intervento che ha dimostrato la forte sinergia tra tutte le componenti del Sistema di Protezione civile regionale e le Forze dell'ordine - conclude  MEROI - si è avvalso anche della preziosa collaborazione di tre squadre di soccorritori svizzeri, elitrasportati da Zermatt".

Aggiornamento ore 21

Il primo passeggero della telecabina ad essere evacuato è stato un bambino residente al Breuil, giunto a Cervinia alle 20 circa. Ai soccorritori ha detto di non aver avuto e, anzi, di essere anche divertito durante le operazioni di recupero. Più consci del pericolo i sei sciatori biellesi scesi a valle subito dopo il piccolo valdostano: "E' stata un'esperienza a tratti eletrizzante ma anche angosciosa, inquietante", hanno commentato. Un turista lombardo si è invece rivolto così alle guide del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Entreves: "Non venivo a Cervinia da una ventina d'anni; quest'anno ho deciso di tornare in cerca di nuove emozioni: devo dire che le ho trovate". Le operazioni di soccorso procedono, alle 21 circa di oggi sabato 24 dicembre restano da evacuare circa 90 persone.

Aggiornamento ore 19,25

Per una temporanea riduzione dell'intensità del vento l'elicottero di Air Zermatt, abilitato al volo notturno, è impiegato nelle operazioni di evacuazione della telecabina Plan Maison/Cime bianche laghi.

Il gestore degli impianti a fune comunica che al momento rimangono da evacuare ancora 6 cabine (su un totale di 25 in linea).

Non destano particolare preoccupazione le condizioni meteo, grazie alle temperature di poco sotto lo zero termico.

Oltre all'elicottero svizzero sono impiegati complessivamente circa 60 soccorritori (Protezione civile, il Soccorso Alpino valdostano, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco con il “Gruppo fari” per l’illuminazione, il Soccorso sanitario 118 con tre ambulanze, cinque medici e Nucleo Psicologi dell’emergenza, Corpo forestale della Valle d’Aosta, Croce Rossa Italiana, Volontari di Protezione civile, VVf e 118, personale delle Funivie di Breuil-Cervinia e Forze dell’Ordine).

Aggiornamento ore 19,07

Procedono lentamente, e con qualche difficoltà, le operazioni di recupero degli occupanti le telecabine bloccate per un guasto a Cervinia. Il forte vento proveniente da Nord che soffia sopra i 2 mila metri complica le operazioni di soccorso. Nella zona la temperatura è in questo momento di circa zero gradi, superiore alla media stagionale. Per questo motivo l'eventuale protrarsi della permanenza degli sciatori nelle telecabine non preoccupa i soccorritori. 

Sul posto c'è anche il sindaco di Valtournenche, Deborah Camaschella.

Aggiornamento ore 18,30

Una trentina di persone sono già state evacuate dalla telecabina di Cervinia rimasta bloccata a causa di un guasto provocato probabilmente dal forte vento. Le operazioni di soccorso procedono celermente e, secondo la guardia di finanza, dovrebbe terminare nel giro di poche ore. In alcuni casi gli sciatori sono calati in zone di neve fresca e devono affrontare un fuoripista, accompagnati dalle guide, per arrivare a fondo valle. 

A causa del vento forte, l'elicottero della Protezione civile valdostana non riesce a raggiungere la telecabina. Per questo ha raccolto guide alpine, uomini del Soccorso alpino valdostano e del Soccorso alpino della guardia di finanza per portarli il più vicino possibile all'impianto. 

La telecabina viene evacuata dai piloni: i soccorritori salgono con delle scale, per poi calarsi lungo il cavo con delle carrucole. Infine scendono sul tetto di ogni cabina, da dove calano a terra i passeggeri. (ansa-rava)

Aggiornamento ore 18,20 Le operazioni di evacuazione della telecabina ferma per un guasto con 130 persone a Cervinia si svolgono - come spiega l'Ansa - in uno scenario per alcuni aspetti diverso rispetto a quello della cabinovia francese 'Panoramique Mont-Blanc', dove lo scorso 8 settembre oltre 100 passeggeri erano rimasti bloccati a più di 3.400 metri di quota. In 34 avevano trascorso la notte sospesi, venendo evacuati solo dopo 18 ore, grazie all'impianto che era stato messo temporaneamente in moto. 

"Alcune delle cabine nell'impianto francese non sono raggiungibili da terra, quindi non si possono evacuare senza elicottero. A Cervinia la situazione è diversa, l'impianto si riesce a raggiungere dal suolo", spiega all'ANSA il maresciallo Massimiliano Giovannini, al comando della stazione di Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Cervinia. "C'è solo un punto più complicato - aggiunge - a causa di qualche salto di roccia, ma si riescono a calare le persone se sotto c'è qualcuno ad aspettarle".

Il fatto

Sono in corso le operazioni per mettere in sicurezza le circa 130 persone bloccate a bordo della telecabinovia Plan Maison - Cime bianche laghi, nel comprensorio sciistico di Cervinia Il forte vento forte a raffiche impedisce l'intervento all'elicottero della Protezione civile di effettuare operazioni in linea. Viene dunque impiegato per trasferire personale e materiali.

La telecabina al momento è ferma. Sul posto Guide del Soccorso Alpino Valdostano, Soccorso Alpino della Guardia di Finanza che stanno intervenendo impiegando procedure collaudate. Il direttore del soccorso alpino Valdostano, Adriano Favre, in collegamento con RaiNews24, ha fatto sapere che alcune persone sono già state evacuate e portate al sicuro. I Vigili del Fuoco stanno lavorando affinché tutta la linea venga illuminata per consentire le operazioni di recupero ora che sta scendendo la notte. Operazioni che, comunque, ha assicurato Favre, dovrebbero essere abbastanza rapide. Pronto anche il personale sanitario che si occuperà delle persone esposte al freddo. L'impianto si era fermato a causa del vento forte. Ogni cabina ha 12 posti, ma mediamente trasportano tre quattro persone. Sul posto operano tanti volontari con le motoslitte.

L'impianto unisce Plan Maison, a quota 2.550 metri, a Cime Bianche Laghi (2.800 metri), da cui parte la funivia per Plateau Rosa. Proprio a causa del vento l'elicottero della Protezione civile valdostana non riesce a raggiungere la telecabina. Per questo ha raccolto guide alpine, uomini del Soccorso alpino valdostano e del Soccorso alpino della guardia di finanza per portarli il più vicino possibile all'impianto. Sempre quanto riferito da RaiNews24, la telecabina viene evacuata quindi dai piloni: i soccorritori saliranno con delle scale, per poi calarsi lungo il cavo con delle carrucole. Infine scenderanno sul tetto di ogni cabina, da dove caleranno a terra i passeggeri.

Dal nostro corrispondente di Aosta

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