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POLITICA | giovedì 22 dicembre 2016, 17:54

Cosrab: Via libera alla transazione con Asrab, 4 milioni di euro tornano ai Comuni

Oggi pomeriggio l'Assemblea dei sindaci ha approvato all'unanimità la delibera che di fatto chiude il decennale contenzioso tra il Consorzio Smaltimento Rifiuti Area Biellese e Asrab spa, società che gestisce il Polo Tecnologico di Cavaglià

Nel pomeriggio di oggi, giovedì 22 dicembre, l'Assemblea dei sindaci di Cosrab ha approvato all'unanimità la delibera che dà l'ok al Consiglio d'Amministrazione per la definizione dell'annoso contenzioso tra il Consorzio stesso e Asrab spa, la società che gestisce il Polo Tecnologico di Cavaglià.

Un'operazione che, dopo dieci anni di continui ping pong tra dirigenti e rappresentanti dei due Enti, porta nelle casse di Cosrab e quindi dei Comuni una cifra vicina ai 4 milioni di euro, azzerando inoltre il rischio che il Consorzio debba vedersi costretto a pagare quanto richiesto in fase di contenzioso da Asrab. Con quest'operazione si sciolgono anche i dubbi e le criticità contenuti nel rapporto contrattuale tra i due enti sulla durata dell'affidamento del servizio di trattamento e smaltimento rifiuti e sulla quantificazione della tariffa da applicare (anche in relazione all'ampliamento, autorizzato dalla Provincia di Biella, della discarica di Cavaglià) per il conferimento dei rifiuti provenienti dall'intero bacino biellese.

"Era auspicabile - ha commentato il vice presidente di Cosrab, Alessandro Pizzi - che si potesse chiudere un accordo senza il quale i Comuni biellesi non avrebbero mai potuto pensare ad un cambiamento radicale nella gestione integrata dei rifiuti, dalla raccolta allo smaltimento. Il continuo rimpallo dei contenziosi si traduceva in quattrini che i cittadini dovevano spendere per coprire i costi delle spese legali. Avevamo centinai di miglia di euro accantonati proprio per questo motivo e non potevamo invece fare investimenti mirati sul territorio in modo da aumentare la percentuale di raccolta differenziata. Quando si arriverà ad un livello di differenziazione ottimale, potremo anche dimenticarci delle discariche. Quanto alla cifra che siamo riusciti a recuperare, speriamo che almeno una piccola parte possa essere reinvestita per i processi di differenziazione. Oggi, al termine di un veloce tour del Biellese, ho scoperto che l'arredo urbano non è ancora pronto, e inoltre nelle scuole e negli ospedali, per esempio, c'è ancora una grossa percentuale di rifiuti indifferenziati che finiscono nelle discariche".

t.m.

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