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COSTUME E SOCIETÀ | 18 giugno 2016, 19:45

Fondo Edo Tempia: Da 35 anni, punto di riferimento per la sanità piemontese VIDEO

Quest'anno il Fondo Edo ed Elvo Tempia di Biella festeggia 35 anni di attività e prevenzione sul territorio. Viola Erdini a Newsbiella: "Siamo giunti ad un traguardo che con orgoglio e impegno vogliamo portare avanti"

Fondo Edo Tempia: Da 35 anni, punto di riferimento per la sanità piemontese VIDEO

Ogni anno, circa 100 mila persone beneficiano direttamente e indirettamente dei servizi del Fondo Edo Tempia. Dal 2004 al 2014 sono stati raccolti ed investiti oltre 20 milioni di euro in cura, ricerca ed assistenza. Tra il 2003 e il 2010 sono stati guadagnati 600 anni di vita grazie agli screening di Fondo Edo Tempia e Asl.
Questi sono solo alcuni dei dati positivi che il Fondo presenta, frutto di ricerca, impegno e attività sul territorio Biellese e, in buona parte, Piemontese.

"Il Fondo Edo Tempia - spiega Valeria Erdini - è un'associazione di volontariato nata nel 1981 da un'iniziativa privata di mio nonno, Elvo Tempia: a causa della morte prematura del figlio Edo per un melanoma, affrontò questa grave perdita cercando di aiutare altre persone che soffrivano dello stesso problema.
Andarono a Parigi perchè le tecnologie erano migliori ed è qui che si resero conto di quanto l'Italia fosse poco 'evoluta' su questo campo".

Insieme ad alcuni professori toscani, Elvo impostò il primo programma di screening nel quale vennero poi inseriti gli esami mammografico e citologico. "Da allora - prosegue Viola - le attività svolte sono tante e, ancora oggi, possiamo dire di essere sempre all'avanguardia e in prima linea sul campo della prevenzione e delle terapie, sempre più personalizzate".

Ad oggi la Fondazione Tempia è il centro di riferimento per il non profit onocologico nel Piemonte nord orientale, con importanti collaborazioni con i principali centri di ricerca nazionali ed univesità, Novara e Torino in primis.
Anche a livello internazionale il Fondo è in prima linea: membro attivo dell'Unione internazionale contro il cancro - UICC -, aderisce ai principi della Carta Etica e ha ottenuto il riconoscimento dell'Istituto italiano della donazione per l'etica e la trasparenza degli Enti no profit.

"Cerchiamo - riprende il co-presidente Erdini -, di stare al passo con ogni realtà che ci circonda per portarla sul territorio Biellese e Piemontese. Crediamo sia necessario avvicinarsi sempre di più ad una cura personale, utilizzando terapie specifiche che variano in base alle caratteristiche del paziente, senza dimenticare la diagnosi precoce e la prevenzione, sulle quali puntiamo tramite le numerose attività di sensibilizzazione".

Bibiana Mella

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