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Cossato e Cossatese | 17 giugno 2016, 15:00

Cossato: Mozione per arginare la diffusione del gioco d'azzardo

Cossato: Mozione per arginare la diffusione del gioco d'azzardo

I Gruppi consiliari “Cossato Futura” e “Cossato Cambia”, con Mariano Zinno e Roberto Galtarossa, hanno presentato una mozione che verrà discussa la prossima settimana durante la seduta del consiglio comunale. Nella mozione si fa riferimento allo studio pubblicato sul sito internet “osservabiella.it” – Osservatorio Permanente delle Povertà e delle Risorse - da cui si evince che si possono calcolare 900 persone nel Biellese malate di gioco d'azzardo patologico. Si ipotizza, inoltre, una misura intermedia pari a circa 2mila persone malate nel Biellese. Esiste anche la fascia di rischio che allarga la dimensione del fenomeno ad altri 2300 (stima minima) - 7000 (stima massima) giocatori d'azzardo problematici, non ancora patologici ma border-line. Inoltre nel Biellese vengono giocati ogni anno un totale di 245 milioni di euro dei quali 51 milioni di euro vengono persi dai giocatori.

Nel Biellese ogni giorno vengono giocati, nelle varie tipologie di giochi d'azzardo esistenti, circa 673mila euro. Dal totale giocato, sono ben 130mila euro i soldi che vengono persi, ogni giorno, dai giocatori biellesi.

Il 2 maggio 2016, il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato la Legge regionale n. 9 denominata “Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo patologico” che per tutelare determinate categorie di soggetti maggiormente vulnerabili e per prevenire il disturbo da gioco, vieta la collocazione di apparecchi per il gioco in locali che si trovano ad una distanza, misurata in base al percorso pedonale più breve, non inferiore a trecento metri per i comuni con popolazione fino a cinquemila abitanti e non inferiore a cinquecento metri per i comuni con popolazione superiore a cinquemila abitanti da istituti scolastici di ogni ordine e grado, centri di formazione per giovani e adulti, luoghi di culto, impianti sportivi, ospedali, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile ed oratori, istituti di credito e sportelli bancomat, esercizi di compravendita di oggetti preziosi ed oro usati, movicentro e stazioni ferroviarie.

I comuni possono individuare altri luoghi sensibili mentre le vetrine dei locali in cui sono installati apparecchi per il gioco non devono essere oscurate con pellicole, tende, manifesti o altro oggetto utile a limitare la visibilità dall’esterno. 

Gli esponenti dell'opposizione, dunque, chiedono di valutare i rischi ed i costi di ordine sociale e sanitario connessi alla diffusione incontrollata del fenomeno del gioco d’azzardo, di promuovere un lavoro di prevenzione nei confronti del gioco favorendo la messa in rete dei soggetti istituzionali della comunità locale che, per motivi diversi, sono coinvolti in questa problematica, con una particolare attenzione per il gioco minorile e sensibilizzando anche gli Istituti Scolastici e di ad affrontare il tema nella sua complessità, aprendo il confronto nelle commissioni consiliari con l’ausilio di esperti del settore sotto il profilo tecnico e sanitario.

l.l.

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