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COSTUME E SOCIETÀ | 27 aprile 2016, 10:59

La sfida di Pietro Presti: "Sull'Everest per raccogliere fondi"

La missione è del direttore generale della Fondazione Tempia: raggiungere il campo base dell’Everest (5.364 metri) in solitaria per raccogliere fondi destinati all’acquisto di DigniLife, un rivoluzionario sistema che riduce la perdita dei capelli durante la che-mioterapia

La sfida di Pietro Presti: "Sull'Everest per raccogliere fondi"

"Il tutto nasce dall’idea di poter unire un’esperienza in solitaria, introspettiva e affascinante ad una sfida per raggiungere con gli altri un obiettivo concreto per la collettività. Spero che le persone mi accompagnino in questa piccola grande avventura, affinché si possa raggiungere insieme l’obiettivo più importante: cambiare in meglio la vita delle donne che si ammalano di cancro”.

 

Pietro Presti, direttore generale della Fondazione Tempia, organizzazione non profit impegnata da 35 anni nella difficile battaglia contro il cancro, è amante della montagna ma non è un alpinista. Due anni fa, in visita presso un centro oncologico di Amsterdam, è venuto a conoscenza di un rivoluzionario sistema che riduce la perdita dei capelli durante la chemioterapia, DigniLife.

In tutta Italia solo l’IEO di Milano, il policlinico Gemelli di Roma e altri 3 centri sono dotati di questa apparecchiatura, ma nessun ospedale piemontese può proporre alla donne che si ammalano di cancro questa preziosa possibilità. Da qui nasce il desiderio della Fondazione Tempia di dotare un ospedale della zona di DigniLife e l’idea di legare la raccolta fondi alla sfida personale di Presti: “Voglio raggiungere il campo base dell’Everest in solitaria per raccogliere fondi…. mi pongo un obiettivo, difficile ma raggiungibile, e chiedo alla comunità di fare lo stesso. Camminerò per me e per una buona causa! Insieme possiamo dotare l’ospedale di Biella di DigniLife!”

 

Il Fondo Edo Tempia, forte dei 35 anni di attività in campo oncologico, conosce molto bene il problema della perdita dei capelli per le donne che si ammalano di tumore. La perdita dei capelli non è un problema solo estetico, ma provoca un malessere psichico da non sottovalutare. Conservare i propri capelli, infatti, dona maggiore forza alla paziente per affrontare il trattamento. La possibilità di preservarli può essere di enorme supporto psicologico durante il percorso terapeutico.

Partner di questa iniziativa è LeaveYourS, una startup nata per promuovere e trasmettere un'ideologia: lasciare il segno, in modo positivo. Un segno indelebile che si imprime attraverso le forti emozioni e le azioni che aiutano a rendere migliore ogni momento che viviamo, da soli e in gruppo.

L’obietto minimo di raccolta fondi è di 25.000 euro, l’eventuale differenza verrà stanziata dalla Fon-dazione Tempia. DigniLife sarà donato all’ospedale di Biella e sarà il primo e unico apparecchio di questo tipo in piemonte. Pietro Presti partirà il 7 maggio, ma dal 2 maggio sarà possibile donare sul sito www.retedeldono.it, tramite bonifico bancario, carta di credito, paypal e QrCode.

c.s.

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