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ATTUALITÀ | mercoledì 25 marzo 2015, 21:55

Nel vecchio ospedale arriveranno una quindicina di detenuti psichiatrici

Il sindaco Cavicchioli: "Così si riporta attività in centro, Dire sempre no non farà mai ripartire questa città". Attacco di Delmastro: "L'assessore regionale Saitta ci tratta come una colonia"

Saranno una quindicina, almeno nella prima fase, i pazienti psichiatrici, detenuti negli ospedali giudiziari che verranno trasferiti nell’ex ospedale di Biella. Questo almeno è il progetto su cui sta lavorando l’Asl su indicazioni dell’assessore regionale Antonio Saitta.

Una notizia che ha generato discussioni anche accese. Favorevole a un pur parziale riutilizzo dl vecchio nosocomio (verrà riattivata quello che già in passato era il reparto psichiatrico) è il sindaco Marco Cavicchioli.
“Si tratta di portare in centro a Biella una trentina di operatori che si occuperanno dei pazienti, il che è già un inizio. Dal punto di vista della sicurezza possiamo stare tranquilli, non verranno inviati a Biella  i malati più pericolosi e verrà garantita una sorveglianza continua. Sono stupito che ci sia qualcuno che dice no a prescindere, su tutto. Con questo atteggiamento la città non potrà mai ripartire”.

Sulla stessa lunghezza d’onda si trova il consigliere regionale Vittorio Barazzotto. “La scelta di riutilizzare almeno in parte il vecchio ospedale vuol dire riportare in centro un po’ di attività. Il che non vuol naturalmente dire che i pazienti saranno liberi di girare per Biella, si tratta di una sorta di carcere e come tal va considerato. Su questo fronte si deve quindi stare tranquilli”.

Appello che cade nel vuoto almeno con il consigliere comunale Andrea Delmastro, che sull’argomento usa parole di fuoco. “L’assessore Saitta deve odiare il Biellese – spiega l’esponente di Fratelli d’Italia in un comunicato -. Ci trattano come una colonia e per fortuna non hanno scorie radioattive da smaltire. Cosa farà Cavicchioli? Balbetterà un timido 'vedremo', reagirà con il consuetudinario 'ruggito del coniglio' per cui annuncerà tavoli di riflessione? In sostanza Cavicchioli difenderà i Biellesi e la sicurezza della Città o deglutirà ulteriormente il boccone amaro preparato dal Pd Torinese?”.

Per Delmastro è infatti alto il livello di pericolosità sociale. “Dopo i tagli all’Ospedale, in attesa che arrivino centinaia di profughi, adesso ci tocca anche sorbirci 43 pazienti psichiatrici in misura detentiva che non si sono fatti remore a commettere delitti e la cui pericolosità sociale è allarmante. Chiediamo ufficialmente a  Cavicchioli di difendere il territorio e di chiarire, almeno in questa occasione, che Biella non è una colonia torinese, tanto meno una colonia penale per ristretti  psichiatrici. Se Cavicchioli anche in questo caso dovesse nicchiare o, peggio ancora, schierarsi come fedele scherano al fianco dell’assessore Saitta e del Pd Torinese il danno per la città sarebbe incalcolabile”.

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