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COSTUME E SOCIETÀ | 13 marzo 2014, 21:51

"Sporchi, bastardi e miscredenti": gli angeli di Aislinn a Biella

Sabato 15 marzo l'autrice presenta il romanzo Angelize (Fabbri) alla Feltrinelli. Modera Luca Tarenzi, scrittore-culto dell'urban fantasy italiano

Biellese di nascita, Aislinn vive tra Novara e Milano

Biellese di nascita, Aislinn vive tra Novara e Milano

 

Avete presente gli angeli buoni, quelli che invochiamo per proteggerci e che, fin dalle prime preghiere che impariamo, desideriamo come custodi? Ecco: scordateli. In Angelize, romanzo della trentaduenne biellese Aislinn uscito per Fabbri lo scorso novembre (la seconda parte arriverà in libreria in autunno) e che sabato 15 marzo, alle 18, sarà presentato alla Feltrinelli di Biella, gli angeli sono le ultime creature a cui chiedereste conforto.

"Sporchi, bastardi, miscredenti e non-morti: se vi aspettate il solito libro sugli angeli, i protagonisti vi insegneranno un paio di cose che non vorreste sapere" ha commentato lo scrittore Luca Tarenzi, tra i più osannati autori italiani di urban fantasy, il genere dove il fantastico si incontra (e, più spesso, si scontra) col reale. Come in Angelize, con Milano (con Novara, città d'elezione dell'autrice)  a fare da sfondo ad angeli inflessibili, fedeli fino al fanatismo verso un dio che non c'è più, oppure, all'opposto, tanto attratti dalla vita terrena da buttarsi a capofitto nella "caduta", ingannando uomini che hanno avuto l'unica sfortuna di essersi trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato, per impossessarsi del corpo, delle sensazioni e delle emozioni precluse al puro spirito.

In mezzo, le vittime: non più umani, mai del tutto angeli, ibridi che vorrebbero solo tornare alle loro vite interrotte. Con nuovi nomi (Hesediel, Haniel, Rafael), abitudini vecchie e (forse) impossibili da riprendere e, soprattutto, una schiera di angeli puri che li considerano abomini da sterminare ad ogni costo attraverso una caccia spietata.

Anche se mancano ancora i dati ufficiali di vendita, recensioni e interventi sono a favore dell'esordio per Fabbri di Aislinn, come la grande partecipazione, anche emotiva, da parte dei lettori, che si sono sbizzarriti in cosplay ispirati ai personaggi, fan art e gruppi di lettura dedicati al romanzo. Angelize è piaciuto, e molto, agli amanti dell'urban fantasy più maturo (quello che bandisce vampiri sberluccicanti, "aMMMore" con tre emme e lieto fine assicurato, per intendersi), che hanno accostato l'autrice a Tarenzi (che, tra l'altro, modererà l'incontro alla Feltrinelli) e a Francesco Dimitri, altro autore culto del genere.

L'hanno definito "un romanzo metal", "un horror brutto, sporco e cattivo”, "sempre in movimento, sempre in marcia, sempre in fuga". Il mio giudizio, più semplice, non è da "amica dell'autrice", che pure sono, ma da lettrice pedante e intransigente: perché, come tutti i lettori sanno, neppure un'amicizia quasi ventennale basterebbe, da sola, a far digerire 344 pagine mal scritte o noiose. 

Io, personalmente, che ho visitato lo scaffale dedicato al "Fantastico" per trovare Angelize, sentendomi un pesce fuor d'acqua tra una miriade di copertine con semi-angeli, semi-vampiri e (sic) semi-zombie avvinghiati come su un Harmony qualsiasi, lo definirei soprattutto un libro scritto ottimamente, con talento e passione. Un mix che sabato alle 18 vale un salto alla Feltrinelli di Biella, in via Italia 36.

 

 

 

Rachele Totaro

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